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Chievo Verona escluso dalla serie B, il Consiglio di Stato riapre i giochi. Esulta anche la tifosa Patrizia Bisinella

Sospesa la precedente decisione del Tar che confermava l'esclusione del club dal campionato di serie B

Non si è mai arreso il presidente del Chievo Verona Luca Campedelli e, infine, dopo una lunga serie di ricorsi pare essere arrivato il primo responso favorevole. Il Consiglio di Stato, infatti, ha sospeso la precedente decisione del Tar che ribadiva l'esclusione dal campionato di Serie B della squadra di Campedelli. La situazione al momento è quindi "congelata", in attesa del prossimo 23 giugno quando si dovrebbe tenere una nuova discussione in camera di consiglio e potrebbe arrivare un'eventuale conferma che, a quel punto, aprirebbe scenari finora difficilmente ipotizzabili.

Nel frattempo a parlare sono stati sia l'avv. De Bosio che lo stesso presidente Campedelli. Il primo ha affermato che il Chievo Verona in questa lunga storia sarebbe stato «vittima di una discriminazione totalmente ingiusta». Il presidente Campedelli, a sua volta, ha ribadito che l'unica cosa che lo interessa oggi è quella di tornare presto a rivedere in campo la sua squadra: «Il Chievo deve tornare a giocare a calcio, è questo che conta nella mia vita». E a proposito di squadra, gli stessi giocatori del Chievo che finora erano stati ritenuti «svincolati» non potranno per ora essere tesserati da altre squadre. In sostanza, anche la loro è un posizione "congelata" in attesa del 23 giugno. Nel frattempo tra le ipotesi che si fanno in queste ore per il Chievo vi è anche quella di vedere il club della diga nuovamente iscritto in serie D, in C o addirittura in B, ma altresì potrebbe essere stabilito un cospicuo risarcimento nei confronti della società veronese.

Sulla vicenda è intervenuta anche Patrizia Bisinella, candidata al Consiglio comunale per la lista Fare! Con Flavio Tosi, che ha commentato così la sentenza del Consiglio di Stato, la quale ha congelato la decisione del Tar sull’esclusione dalla serie B del Chievo al pari dello svincolo d’ufficio dei calciatori di proprietà del club: «C’è soddisfazione per questa parziale vittoria della società Chievo calcio e del suo presidente Campedelli. Soddisfazione e speranza, perché potrebbe essere la svolta. Da tifosa del Chievo fin dalle origini, mi auguro che al Chievo venga ridato ciò che ingiustamente gli è stato tolto, cioè il calcio professionistico e la serie B, con l’auspicio che poi il club ritorni in serie A, categoria che ha frequentato per 17 anni e che è la sua dimensione. Il Chievo - ha concluso Patrizia Bisinella - è stata l’unica squadra colpita ingiustamente. Plaudo alla caparbietà di Campedelli, che cerca solamente giustizia».

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