Pareggio col Bologna, il Chievo non è più sottozero ma manca la vittoria

I gialloblu hanno azzerato la penalizzazione ed interrotto una lunga striscia di sconfitte, ritrovando il gol con Meggiorini su rigore e con Obi

Hetemaj esulta con l'autore del primo gol del Chievo Verona Meggiorini (Fonte foto: sito Chievo Verona)

Risultato tutto sommato giusto, ma probabilmente più favorevole al Bologna. Il pareggio di oggi, 11 novembre, al Bentegodi tra il Chievo Verona e i felsinei ha interrotto una lunga striscia di sconfitte dei gialloblu, ha tolto il meno della penalizzazione in classifica, ma non ha schiodato i veronesi dall'ultimo posto in classifica e ha ritardato ancora il loro appuntamento con la prima vittoria in questo campionato di Serie A. Il Bologna, con il punto guadagnato, è riuscito invece a scavalcare l'Udinese in classifica e si è mantenuto al di fuori dalla zona retrocessione.

I due allenatori, Gian Piero Ventura e Filippo Inzaghi, scelgono due formazioni speculari ad inizio gara con lo stesso modulo, 3-5-2. Il Chievo di Ventura davanti al portiere Sorrentino schiera Bani, Rossettini e Barba; al centro del centrocampo a cinque c'è Radovanovic, con vicino Obi ed Hetemaj e larghi Depaoli e Kiyine; in attacco Stepinski e Meggiorini. Il Bologna di Inzaghi ha in porta Skorupski, in difesa Calabresi, Danilo ed Helander; Mbaye ed Krejci sulle fasce, Dzemaili e Svanberg interni con Pulgar regista centrale; davanti Palacio e Santander.

La partita si complica subito per il Chievo con il gol al minuto numero 3 di Santander, il quale poco prima era stato bravo a guadagnarsi un calcio d'angolo. Dall'azione nata proprio da quel tiro dalla bandierina nasce il gol. I gialloblu riescono a difendere bene la propria area di rigore e quando la palla arriva a Danilo salgono con i tempi giusti per mettere in fuorigioco Palacio e Santander. L'errore lo commette Rossettini che interviene in modo scomposto sul cross di Danilo e rimette in gioco Santander che batte Sorrentino. Il gol inizialmente era stato annullato per il fuorigioco di Santander. A convalidarlo è stato l'arbitro Orsato, dopo aver consultato il Var. Il Chievo reagisce con un lancio lungo per Meggiorini che non riesce a calciare in porta. Ci riesce invece il Bologna all'11' con un bellissimo scambio tra Palacio e Santander. L'autore del gol si trasforma in uomo assist e con un tocco favorisce l'inserimento di Palacio in area. Il capitano del Bologna tira e Sorrentino respinge. Dzemaili è il primo giocatore ad avventarsi sulla sfera, ma il suo tiro a botta sicura è alto. Col passare del tempo, il Chievo soffre sempre meno la pressione del Bologna e riesce a riaffacciarsi in attacco, soprattutto con Kiyine, il migliore in campo per i gialloblu. È proprio Kiyine a procurarsi il rigore del pareggio. Al 19' un tiro dell'esterno veronese viene respinto di mano in area da Calabresi e Orsato fischia ed indica il dischetto. Dagli undici metri Meggiorini non sbaglia ed è 1-1. La rete dona fiducia ai veronesi che continuano ad attaccare ancora con Kiyine che con un tiro guadagna un angolo e poi con Stepinski che si ritrova sui piedi una palla respinta male da Skorupski su traversone di Bani, l'attaccante polacco però non riesce a girarsi in fretta per calciare e l'azione sfume. Alla mezz'ora, nuova fiammata dell'incontro con un'occasione prima di Mbaye che di testa su cross dalla bandiere spedisce la palla sopra la traversa, e poi è il Chievo ad andare vicino al gol con con Obi su assist di Meggiorini, ma la palla finisce in corner. Il primo tempo sembra destinato a chiudersi in parità, ma il Chievo trova il gol proprio allo scadere con quella che potrebbe essere definita la più bella azione offensiva del Chievo Verona di Ventura. Un puntuale cambio di gioco dalla fascia sinistra a quella destra dove Hetemaj e Depaoli riescono ad aggirare la difesa bolognese. Depaoli crossa in area dove Meggiorini prova la rovesciata ma riesce soltanto a deviare il pallone che finisce sul piede sinistro di Obi. Il centrocampista non deve far altro che spingerlo in porta ed esultare. Il Chievo Verona è in vantaggio: 2-1.
Nel secondo tempo, Inzaghi cambia due giocatori e passa al 4-3-3. In attacco si aggiunge Orsolini, a centrocampo entra Poli ed Mbaye e Krejci scendono sulla linea dei due difensori rimasti, Danilo ed Helander. Il Bologna ci mette un po' per potersi organizzare il Chievo potrebbe approfittarne al 50' con un bel cross di Depaoli sul secondo palo dove Kiyine è generoso e non conclude in porta ma fa da sponda. Il suo assist però non viene raccolto né da Stepinski né da Obi e la sfera va sul fondo. Passati però i primi cinque minuti, il Bologna comincia a giocare meglio e torna alla conclusione con Svanberg, ma il suo tiro al volo su assist di Krejci è fuori misura. Sulla fascia sinistra, con Krejci, il Bologna è molto più propositivo e su una palla recuperata a centrocampo seguita da una rapida ripartenza arriva il gol del 2-2 al 54'. Lo segna di testa Orsolini che prende il tempo a Rossettini su cross di Krejci. Il Bologna crea altre due occasioni, una con Santander che spalle alla porta si ritrova una palla alta. L'attaccante anticipa tutti e la colpisce di testa, ma non con forza. Poi al 69' un calcio di punizione di Orsolini sembra destinato all'incrocio dei pali, ma Sorrentino si supera e devia in angolo. Cambia qualcosa anche Ventura ed entrano Birsa e Leris. Cambi che aiutano il Chievo a ripartire e infatti il finale di gara e tutto dei gialloblu. Al 73' Barba ruba un pallone sulla propria trequarti campo e s'invola verso l'area degli avversari. Resiste a qualche contrasto e dopo un rimpallo la sfera arriva a Stepinski che passa in profondità a Birsa. Lo sloveno ha la palla sul destro che non è il suo piede e il suo tiro finisce fuori. All'85' più o meno sulla stessa zolla di campo da cui ha tirato Birsa, ha la possibilità di tirare Stepinski, dopo una bella azione del Chievo. Mbaye in scivolata respinge il tiro del polacco e la palla resta viva per il tentativo di Depaoli che guadagna solo un angolo per Skorupski è bravissimo a deviare la sfera oltre la traversa. Nei minuti di recupero c'è un'ultima occasione del Chievo con un contropiede di Kiyine che per una volta non serve i compagni ma dribla gli avversari ed entra in area per concludere la sua azione personale. È Orsolini ad ostacolare prima che il giovane giocatore clivense tirasse in porta a tu per tu con Skorupski. Finisce 2-2, ma le emozioni al Bentegodi sono finite. C'è infatti la sorpresa nell'apprendere, pochi minuti dopo la fine dell'incontro, delle dimissioni di Gian Piero Ventura.

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