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Eugenio Corini

Eugenio Corini

Chievo: un passo verso la salvezza, la città ora sogna il derby

Dopo la vittoria sul Napoli gli undici di Corini tirano un sospiro di sollievo e si allontanano dalla retrocessione. Intanto i "mastini" di Mandorlini avanzano decisi verso la serie A

Dopo l'incredibile partita con il Napoli i "mussi volanti" hanno potuto finalmente tirare un sospiro di sollievo e godersi una domenica sotto le calde ali della vittoria: i gialloblù sono infatti usciti dal Bentegodi con un insperato 2 - 0, un risultato che fa respirare gli undici di Corini e preoccupa la squadra di Mazzarri, sempre dietro alla Juventus per la corsa allo scudetto.

IL NAPOLI ESCE A TESTA BASSA DAL BENTEGODI

ZONA SALVEZZA - Ma se l'undici partenopeo deve preoccuparsi di non lasciare troppo terreno ai bianconeri di Conte in quella che sembra ormai una corsa a senso unico, la squadra della Diga pensa bene di mettere il turbo: la preoccupazione di Corini infatti è quella di correre il più lontano possibile dalla zona retrocessione in un campionato che ha visto il Chievo alternare ottimi risultati a prestazioni da serie B. L'urgenza di guadagnare punti non è sentita solo dall'allenatore: lo stesso Puggioni, ieri, in un'intervista dopo la partita, pone l'accento sull'importanza di scongiurare l'incubo retrocessione, poco importa se nel farlo si fa lo sgambetto a qualcuno. Il portiere clivense infatti risponde così a chi gli chiede se l'impresa di ieri può aver eliminato ogni possibilità per il Napoli: "Questi sono tre punti che concorrono all'obiettivo della salvezza, dobbiamo continuare a lottare e fare la corsa su noi stessi. Napoli fuori dalla corsa scudetto? Non ci importa, noi guardiamo solo a noi stessi. Cavani è un giocatore molto sportivo, gli ho chiesto la maglia e ce la scambieremo". D'altronde il portiere non ha tutti i torti: Genoa (26 punti), Siena (24), Pescara (21) e Palermo (21) sono pronte ad approfittare di ogni minimo segno di cedimento dei gialloblù pur di recuperare una posizione. I 32 punti dei clivensi insomma non sono ancora un'assicurazione per la salvezza.

L'HELLAS TRIONFA FUORI CASA

SFIDA CITTADINA - E così, dopo un weekend che ha regalato soddisfazioni tanto ai tifosi della Diga quanto ai fedelissimi dei "mastini", qualcuno già si permette di guardare più in là e tira fuori dal cassetto il sogno del derby al Bentegodi. Dopo ben 11 anni a digiuno, infatti, i supporter delle due squadre scaligere ora cominciano a sussurrare di nuovo, guardando al prossimo campionato di serie A con malcelata speranza. Se davvero le due squadre riuscissero ad affrontare questa ultima manciata di sfide nella maniera migliore, e non con l'altalenante capacità che sembra aver caratterizzato entrambe le formazioni veronesi nell'ultimo anno, il famoso "Derby della Scala" tornerebbe a scaldare gli animi cittadini. Finora sono state solo dieci le occasioni che hanno visto Hellas e Chievo scendere in campo l'una contro l'altra, di cui solo due in serie A. L'emozione all'idea di un nuovo scontro all'ombra dell'Arena è palpabile, ma per ora entrambe le società gialloblù non possono fare altro che mantenere il timone dritto e tenere alta la concentrazione. Gli obiettivi di entrambe le formazioni sono chiari e definiti, ora spetta ai due allenatori e ai vari Thereau, Cacia, Dramé e Ferrari cercare di portare avanti il sogno.

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