rotate-mobile
Sport

Chievo, fine dei sogni si pensi solo alla salvezza

Basta voli pindarici, quella giallobl non una grande squadra, un gruppo che pu salvarsi

Pensare alla salvezza, basta fare voli di fantasia. Il Chievo di quest'anno è una squadra decente ma nulla più, non può puntare a niente di più ambizioso della salvezza. Un ridimensionamento che, bisogna darne atto ai protagonisti, non è da chiedere tanto alla squadra e a Pioli, quanto alla piazza che aveva cominciato a sognare in grande troppo presto. La prima volta che Sorrentino non ha fatto il Superman è arrivata la sconfitta, segno che la difesa non è certamente insuperabile.

La rete gialloblù poi, è arrivata proprio da un difensore, quel Cesar che era già andato in rete una volta in questa stagione confermando una volta di più che in attacco ci sono dei problemi. Pellissier non era in giornata e Moscardelli non è un fenomeno ma un onesto giocatore, troppo sottovalutato in serie B ma comunque, adesso, forse sopravvalutato in A dopo un inizio folgorante. In questo senso il tardivo impiego di Granoche è imputabile a Pioli. Perché non schierarlo dal primo minuto dopo la bella partita con la Roma?


La squadra di Pioli deve tornare a mettersi sotto, il prossimo avversario, il Lecce, è distante solo quattro giorni e ha un gran bisogno di punti. Per questo non sarà affatto facile fare punteggio pieno. Un obiettivo che dovrà però essere tassativamente raggiunto dagli uomini della diga perché la classifica è corta e si fa presto ad essere risucchiati nella zona a rischio.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Chievo, fine dei sogni si pensi solo alla salvezza

VeronaSera è in caricamento