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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Sport

Chievo Calcio e Bluvolley per la "patente etica"

Fondazione Bentegodi ha gi avviato l'iter. Ora tocca alle beniamine veronesi

Due società di primo piano nel calcio e nel volley potrebbero figurare nel prossimo elenco delle società che potranno fregiarsi della “patente etica”: il Chievo Calcio e la BluVolley Marmi Lanza. L’Istituto di Certificazione Etica nello Sport ha già avviato l’iter, in fase di completamento, per la Fondazione Bentegodi.

L’Isecert attesterà pubblicamente, a seguito di una verifica svolta da esperti certificatori, che un club, una organizzazione o società sportiva operano correttamente dal punto di vista etico, “misurandole” su un preciso “Standard di certificazione etica”. Attraverso tale certificazione il club acquisirà una sorta di “patente etica” grazie alla quale potrà ottenere maggiore credibilità, ma anche concrete opportunità a supporto delle proprie attività.

Il presidente del Banco di sorveglianza della Popolare, Carlo Fratta Pasini ha messo in evidenza come Isecert sia: “Un progetto che parte dal Veneto, con la sinergia tra Verona e Padova, ma con l’ambizione di proporsi a livello nazionale. In questo senso l’Isecert – ha affermato - si lega da vicino alla candidature veneta per le Olimpiadi del 2020. Dobbiamo proporre uno sport di valori – ha aggiunto - perchè per tanti giovani è una dimensione importante e spesso prevalente. C’è però la necessità di investire energie e risorse a livello collettivo perchè il progetto vada avanti con convinzione”.


Nella stessa linea di pensiero si è inserito iI vicario episcopale della diocesi di Verona, Giancarlo Grandis, il quale ha sottolineato come lo sport serva alla sanità dello spirito oltre che del corpo. “Lo sport non deve perdere il contatto con l’etica ma essere palestra di umanità.”

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