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Chievo alla prova del fuoco, deve confermarsi "grande"

Le sfide con Cagliari, Milan e Cesena diranno di che pasta veramente fatta la formazione di Pioli

Nella corsa del Chievo verso i 40 punti, obiettivo che i gialloblù si sono imposti per raggiungere una salvezza tranquilla, arriva un tris di avversari che ci consentirà di capire di che pasta è fatta la squadra di mister Stefano Pioli. Domenica si va al Sant’Elia per affrontare il Calgiari, poi al Bentegodi arriva il Milan di sua maestà Ibrahimovic, infine i gialloblù della diga andranno in Romagna ospiti del Cesena, dove ad atenderli c’è una vecchia conoscenza del calcio veronese: mister Masimo Ficcadenti.

Una vera prova del fuoco per Pellissier e compagni, che puntano a portare a casa almeno 7 punti in tre partite. Il Chievo è infatti una delle squadre più in forma del campionato, non perde dal 6 di gennaio (2 a 0 incassato al Friuli dall’Udinese, ndr) e nelle ultime due partite ha asfaltato il Napoli di Cavani e strappato uno splendido pareggio in casa di quella Lazio che ad inizio stagione sembrava potesse competere per la vittoria finale del campionato.


L’arma in più di Pioli, in questo periodo, è la duttilità del modulo e degli uomini. L’allenatore gialloblù, infatti, può permettersi il lusso di cambiare modulo di partita in partita, ed anche durante lo stesso match, adattandolo alle avversarie. Pioli adesso ha la possibilità di ricorrere sia al collaudato, e storico, 4-3-1-2, che al fresco ed elastico 5-3-2. Modulo, quest’ultimo, che in questo momento della stagione pare dare maggiori garanzie ai mussi volanti.

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