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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Calcio

Legnago, Serena si presenta: «Dopo il mio girovagare, sento che posso essere nel posto giusto. Felice di questa nuova avventura»

Prime parole per il neo tecnico biancazzurro, subentrato all'esonerato Colella: «Ho chiesto la possibilità di lavorare in un certo modo, e spero di ricambiare la fiducia che è stata riposta in me. Dobbiamo unire le nostre forze per cercare di risollevare la situazione che si è creata»

Michele Serena, nuovo allenatore del Legnago, è stato presentato nel pomeriggio di ieri, martedì 28 dicembre.

Il tecnico, subentrato dopo l'esonero di Giovanni Colella, ha parlato così nella sua prima conferenza stampa:

«Non sono venuto qui per il contratto, cercavo ben altro e le prime sensazioni, ma sin da subito, dalla prima telefonata con il direttore, sono che dopo un po' di girovagare, posso essere nel posto giusto. Ho chiesto la possibilità di lavorare in un certo modo, e spero vivamente di ricambiare la fiducia che è stata riposta in me. Quindi, con lo staff, lavoreremo per soddisfare le esigenze della società. Già da subito io ho sentito delle sensazioni che sono quelle che, dopo un paio d’anni, cercavo. Per cui io sono felice e contento di poter iniziare questa avventura, come 13-14 anni fa, alla mia prima esperienza con il Venezia. Non vedo l'ora di poter iniziare a lavorare con i ragazzi. Il perché del mio arrivo su questa panchina? È evidente che non ci sia niente da festeggiare perché, se c’è stato un cambio, significa che le cose non sono andate per il verso giusto, per come ci si aspettava, e per cui io penso che tutti insieme, cercando di creare quell'amalgama assoluta, dobbiamo unire le nostre forze per cercare di risollevare la situazione che si è creata. È questo il primo obiettivo, il più importante. Penso che ci debba essere la consapevolezza di tutti che non si tratta di un momento passeggero, perché siamo ormai a metà percorso, e quindi penso che questo sia il primo, se non l'unico obiettivo. Che tipo di allenatore sono? I valori sono quelli che mi hanno insegnato mamma e papà. Dal punto di vista pratico, ho cercato di prendere qualcosa da tutti gli allenatore che ho avuto, dalla tattica di Malesani ai silenzi di Zoff e Cuper».

È intervenuto anche il vicepresidente Giorgio Schiavo, che ha commentato così l'approdo del mister: «Ci hanno convinto i suoi trascorsi, la sua personalità e la sua voglia di mettersi in gioco in una realtà modesta rispetto a quelle di maggior blasone. Diciamo che ci siamo fatti scegliere, e che questo ci rende orgogliosi».

Queste, invece, le parole del direttore sportivo Antonio Minadeo: «A Mantova è finito un percorso, si è interrotto un rapporto per ovvi motivi. Errori ne sono stati fatti da parte di tutti, nell’area tecnica, nessuno escluso, compreso me. Chiuso questo capitolo, abbiamo riscontrato grande disponibilità da parte del mister, che giustamente ha preteso delle garanzie tecniche. Noi proponiamo la nostra filosofia, ma poi è stato l'allenatore che ci ha scelto, e mi pare che ci sia stato subito feeling, e di questo va dato merito a lui».

Serena si è legato alla società biancazzurra fino al termine della stagione e, oltre allo staff tecnico già presente, si avvarrà della collaborazione di Davide Zanon, suo storico "braccio destro".

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