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Hellas Verona, un punto con la Fiorentina per chiudere anno e andata. Tudor: «Bel pareggio, peccato per il gol subito alla fine»

Il tecnico gialloblù, dopo il pareggio interno rimediato contro la Viola: «Un po' di rammarico rimane, avremmo potuto chiudere il match nel primo tempo. 24 punti al giro di boa del campionato li ritengo un buon bottino e penso anche che avremmo meritato qualcosa di più»

Un tempo a testa al 'Bentegodi' tra Hellas Verona e Fiorentina.

I gialloblù dominano con carattere la prima frazione, passando in vantaggio e creando i presupposti per il raddoppio. Al 14' Faraoni dà l'illusione del gol, centrando il palo su un tiro-cross teso da posizione defilata. La prima rete arriva al 17', con Lasagna rapido nello sfruttare un filtrante di Caprari e infilare Terracciano. Nella ripresa sale il pressing offensivo della Viola, guidata sul fronte offensivo da un Vlahovic difficile da arginare. A nove minuti dal termine, dopo diversi tentativi poco efficaci, la squadra di Italiano trova l'1-1 con il colpo di testa in tuffo di Castrovilli, arrivato dopo un cross morbido di Terzic. Finisce così 1 a 1 l'ultimo impegno dell'anno e del girone d'andata per gli scaligeri di Igor Tudor, che ora riprenderanno gli allenamenti mercoledì 29 dicembre in vista del prossimo appuntamento di campionato sul campo dello Spezia, previsto per il pomeriggio di giovedì 6 gennaio.

Di seguito le principali dichiarazioni del tecnico croato al termine dell'incontro, riportate sul sito ufficiale del Club gialloblù:

«Se il gol di Castrovilli mi ha rovinato la serata? Sicuramente mi è dispiaciuto subìre gol a pochi minuti dalla fine, quindi un po' di rammarico rimane. Ma in generale penso che la squadra abbia fatto una bella gara. Avremmo potuto chiudere il match nel primo tempo sfruttando tutte le occasioni che abbiamo avuto, ma purtroppo ci è mancata un po' di concretezza negli ultimi metri. Quella di oggi era una sfida molto difficile, giocavamo contro una squadra molto forte come la Fiorentina, che ha a disposizione uno degli attaccanti più forti in circolazione. Considerata anche la situazione di emergenza in difesa, non posso però che ritenermi soddisfatto della prestazione dei ragazzi. Penso che se ci fosse stata una squadra che meritava di vincere oggi al 'Bentegodi' quella era la mia, ma ci teniamo stretti il pareggio ottenuto contro un avversario così forte e i 24 punti conquistati finora in campionato.

Se mi aspettavo un girone d'andata così positivo? Penso che la squadra abbia fatto bene: 24 punti al giro di boa del campionato li ritengo un buon bottino e penso anche che avremmo meritato in alcune gare qualcosa di più. Nelle ultime sfide abbiamo avuto qualche difficoltà a causa degli infortuni, ma siamo riusciti comunque ad affrontarle bene e questo mi dà fiducia in vista del girone di ritorno. Penso che nelle prossime 19 giornate la squadra possa fare ancora meglio: abbiamo ancora alcuni margini di crescita e lavoreremo per migliorarci sempre di più, giorno dopo giorno».

Buonissima prestazione offerta da Nicolò Casale, impegnato nella marcatura stretta di Dusan Vlahovic per tutta la durata della gara. Queste le sue parole, anch'esse riportate sul sito ufficiale della società di via Olanda:

«Un punto prezioso a chiudere un bel girone d’andata e un grande 2021… Siamo soddisfatti, ma c'è anche un pizzico di rammarico per non aver raccolto l'intera posta in palio questa sera. Siamo stati molto attenti in fase difensiva, siamo stati bravi a proteggere la nostra porta tenendo la palla lontana dalla nostra area e cercando di attaccare il più possibile. È stata un’ottima prova di squadra, contro un avversario forte, di valore. Chiudiamo con un punto prezioso un bel 2021.

Grande spirito e grinta in tutte le zone di campo, nonostante le diverse assenze di reparto… Questo è uno dei punti di forza della squadra: ci possono essere giocatori che giocano di più, ma chiunque venga chiamato in causa è in grado di performare molto bene, facendosi trovare pronto. Restare sul pezzo, concentrati fino alla fine sarà fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi.

Cosa provi nel giocare per la squadra in cui sei cresciuto, a questo livello e contro campioni come Vlahovic, capocannoniere della Serie A? Per me significa tantissimo. Dopo tutto il percorso giovanile e la gavetta, poter giocare al Bentegodi per la squadra della mia città è una grande emozione, come lo è stata rinnovare il contratto con l'Hellas Verona fino al 2026. Poi, trovarsi davanti grandi giocatori è uno stimolo ulteriore a fare bene e continuare a crescere».

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