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Hellas Verona, al Bentegodi il braccio di ferro lo vince l'Atalanta. Tudor: «Con coraggio abbiamo creato contro una squadra forte, il pari ci stava»

Il tecnico gialloblù, dopo la prima sconfitta interna della sua gestione: «Peccato per il risultato, ma mi tengo stretto quanto visto in campo. Ci aspettavamo una gara difficile, sono soddisfatto della mentalità mostrata»

L'Hellas esce sconfitto dal match interno con l'Atalanta, ma lo fa a testa alta.

È comunque una grande prova quella offerta dalla squadra veronese, che crea e lotta per 90 minuti contro l'attrezzata formazione bergamasca. Una partita bella da vedere, accompagnata da un'enorme intensità e frequenti ripartenze sia da una parte che dall'altra. I gialloblù incominciano meglio in avvio con alcune combinazioni del reparto offensivo. L'incontro si sblocca al 22': è il solito Simeone a segnare, bravo a raccogliere il filtrante alto di Faraoni e punire in diagonale un malposizionato Musso. La Dea centra un palo con Pasalic, poi spiana la strada per la rimonta. Miranchuk "scippa" la palla al suo compagno Pezzella, ingannando la difesa scaligera con una finta di corpo e infilando Montipò in agilità. 1 a 1 e prima frazione in assoluto equilibrio, anche sul punteggio. Nella ripresa aumentano i giri i nerazzurri, aiutati anche dai subentrati Ilicic e Zapata, che fanno leva sulla loro freschezza di fronte ad una retroguardia obbligata limitata dai crampi. Alla fine, intorno all'ora di gioco, è Koopmeiners a sancire il ribaltone definitivo: il suo tiro da poco al di fuori del limite dell'area viene deviato da Tameze, che ne cambia completamente la direzione del pallone. Montipò, pronto a lanciarsi verso l'altro lato della porta, viene beffato dalla variazione di traiettoria. Gasperini centra così la sesta vittoria consecutiva esterna, mentre per Tudor è il primo ko casalingo della sua gestione.

Di seguito le principali dichiarazioni dell'allenatore croato al termine dell'incontro, riportate sul sito ufficiale del Club gialloblù:

«Mister, un risultato che non rende giustizia alla grande prestazione del Verona? Penso che il pareggio questo pomeriggio sarebbe stato il risultato più corretto. I ragazzi hanno fatto una grande prestazione, costruendosi molte occasione nell'arco dei 90', contro una squadra forte come l'Atalanta. Peccato per il risultato, ma mi tengo stretto quello che ho visto in campo. Faccio i complimenti ai ragazzi.

Cosa le è piaciuto di più della sua squadra? La mentalità con cui ha affrontato una 'big' come l'Atalanta? Mi è piaciuto molto il nostro approccio, coraggioso e sfrontato: abbiamo creato tantissimo, soprattutto nella prima frazione di gioco. Ci aspettavamo una gara difficile, sapevamo di dover affrontare una squadra molto forte, ma sono soddisfatto della mentalità mostrata in campo dalla mia squadra. Questo pomeriggio giocavamo anche senza alcuni elementi importanti, come ad esempio Barak, che ho preferito non rischiare, ma sono contento complessivamente della prestazione.

Si torna a giocare ogni tre giorni, servirà un grande sforzo fino a Natale, ma la squadra è sembrata in buone condizioni. È d’accordo? Alcuni problemini o piccoli infortuni in un periodo così intenso di gare ci stanno, ma i giocatori che ho a disposizione stanno bene e sono consapevoli di doversi sempre far trovare pronti, soprattutto in un momento così fitto di impegni».

Dello stesso avviso anche il difensore Federico Ceccherini, che ha dato tutto quello che aveva in un reparto difensivo in emergenza. Queste le sue parole, anch'esse riportate sul sito ufficiale della società di via Olanda:

«Considerata la prestazione, c'è rammarico per non aver portato a casa punti? Sì, avremmo meritato almeno un punto per la qualità di gioco e la bontà della nostra prestazione, come collettivo. L'Atalanta ha fatto gol su due nostre disattenzioni, ci sono state occasioni da entrambe le parti. È stata una partita tosta, ma ben giocata. Se continueremo a mettere in campo questo spirito sono convinto che arriveranno altre soddisfazioni.

Che partita è stata, contro un avversario fisico come l'Atalanta? Affrontare una formazione come quella allenata da Gasperini, che come noi predilige il gioco 'uno contro uno', genera tanti duelli che si rivelano cruciali. La voglia di vincere i duelli determina poi la quantità di occasioni create e in questo i nostri attaccanti sono stati bravi, non solo in fase offensiva ma anche in pressione e ripiegamento. L’obiettivo è continuare a metterci lo stesso spirito di sacrificio che si è visto anche oggi.

Come valuti la vostra prova difensiva? Non è facile giocare uomo contro uomo contro l'Atalanta, perché i loro attaccanti hanno qualità e forza fisica, ma complessivamente siamo stati bravi. Il secondo gol è stato determinato da un episodio sfortunato, una deviazione che ha messo fuori causa Montipò. Sui risultati delle partite incidono anche questi dettagli.

Parlando di te, 15 presenze nelle prime 17 giornate di campionato… Sono contento, sto sempre meglio e sto riuscendo a trovare continuità per dare il mio contributo alla squadra».

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