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Ex gialloblù, Sacchetti: «Di Francesco? Avrei aspettato. Tudor non lo conosco, serviva uno alla Iachini»

Il commento di una delle leggende dello storico Scudetto dell'Hellas: «Mandare via un allenatore dopo tre giornate non mi pare una cosa fatta bene: vuol dire che è stato sbagliato tutto»

Gigi Sacchetti, bandiera del Verona Campione d'Italia nel 1985, è stato intervistato da Tuttomercatoweb.com dopo l'esonero di Di Francesco.

Un cambio alla guida tecnica che in molti non si aspettavano e che avrebbero aspettato a fare, come emerso anche dai pareri delle altre leggende gialloblù Volpati, Marangon e Di Gennaro.

L'ex centrocampista è stato molto chiaro sulla sua posizione, esprimendosi così sulla situazione in casa Hellas:

«Tudor non lo conosco così a fondo per esprimere un giudizio completo però mandare via Di Francesco dopo tre giornate non mi pare una cosa fatta bene: vuol dire che è stato sbagliato tutto prima e che non dovevano neanche prenderlo. Ricordo che noi perdemmo con Roma e Inter alle prime due giornate e il club voleva mandar via Bagnoli. Ci si oppose e alla fine arrivò lo scudetto...

Di Francesco? È un tecnico che ha sempre cercato di spiegare perchè perde, perchè un giocatore non ha reso in un certo modo. Chi spiega però perde... È un teorico e ha sempre spiegato. Non mi convince però avrei aspettato a mandarlo via. A Verona c'è bisogno di tecnici come Juric, gente di campo, concreta. E invece si fanno scommesse: Grosso, Pecchia, Tudor. Avrei optato per gente più pronta. Serviva uno alla Iachini, che sa cosa fare».

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