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Ex gialloblù, D'Amico: «Ringrazio Setti, Verona rimarrà indelebile. Barak, Simeone e Ilic? Non sono nei piani»

Il nuovo ds dell'Atalanta, dopo sei anni all'Hellas, ha parlato della sua precedente squadra nella conferenza di presentazione: «Lì sono cresciuto partendo da un ruolo secondario, oggi per me si apre un'altra sfida»

Tony D'Amico è stato presentato dall'Atalanta in conferenza stampa nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 22 giugno.

Il nuovo direttore sportivo della Dea, nel corso dell'incontro con i giornalisti, ha parlato anche dell'Hellas e di alcuni giocatori gialloblù. Queste le parole del dirigente abruzzese:

«Sono molto felice di essere arrivato in questa famiglia. So di aver fatto un bel percorso con il Verona, che sicuramente mi resterà dentro. Lì sono cresciuto molto partendo da un ruolo secondario. Ringrazio il presidente Setti per la grande opportunità, oggi per me se ne apre un'altra importante e difficile, ma stimolante. Sono sempre stato un estimatore del modello Atalanta, vogliamo svilupparlo e ampliarlo. La squadra è competitiva e forte, poi i risultati possono essere visti in modi differenti. Per me quello che ha fatto l'Atalanta è un grande risultato, poi c'è un altro punto di vista. Abbiamo un grande allenatore e una società che vuole investire e crescere, per cui c'è una grandissima responsabilità. Gasperini e Juric hanno tante cose in comune, il modello dell'Hellas è sempre stato l'Atalanta. I giocatori del Verona? A Barak e Simeone sono affezionato, come a tutti gli altri gialloblù, ma al momento non rientrano nelle nostre idee. Ilic in Italia l'ho portato io, ma è del Verona e resterà al Verona».

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