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Tudor: «Nella ripresa siamo calati, ma resta un punto importante per muovere la classifica. Contento per Kalinic»

L'allenatore gialloblù, a seguito del pareggio rimediato allo stadio Arechi: «Non era semplice tornare a giocare subito dopo la Roma. Mi spiace per Lasagna, ma ci sarà spazio anche per lui»

Igor Tudor non butta via questo punto.

Nonostante la rimonta subita dopo il doppio vantaggio gialloblù, il tecnico ha voluto comunque fare i complimenti ai suoi giocatori, dicendo di essere contento della prestazione della squadra. Un pareggio, quello contro la Salernitana all'Arechi, che porta un po' di rammarico per come si era intavolata la partita. Kalinic, infatti, tornato al gol, aveva delineato l'incontro sui binari giusti, siglando una doppietta pesantissima nel corso della prima frazione di gioco. Un lampo a ciel sereno di Gondo, sul finale di tempo, ha riacceso le speranze granata, portando gli uomini di Castori a dare tutto nella ripresa. Complice un calo fisico e mentale dell'Hellas, sfortunato nei due legni colpiti dallo stesso Kalinic e da Barak su punizione, la formazione di casa è riuscita a pareggiare con M. Coulbaly, autore del gol che ha regalato il primo risultato utile del campionato alla formazione campana.

Queste le principali dichiarazioni dell'allenatore croato al termine dell'incontro, riportate sul sito ufficiale del Club gialloblù:

«C’è un po’ di rammarico per il risultato finale? Credo avremmo meritato qualcosa di più dal punto di vista del punteggio, ma voglio fare comunque i complimenti ai ragazzi. Sono contento per come ha giocato la squadra, per Kalinic che è tornato al gol, ma in generale per come hanno giocato tutti i miei calciatori. Mi spiace per Lasagna, ma ci sarà spazio anche per lui. È un punto importante che ci aiuta a continuare a muovere la classifica. Non era semplice tornare a giocare subito dopo il turno infrasettimanale con la Roma, ora bisogna recuperare forze ed energie per affrontare al meglio la prossima trasferta di sabato a Genova.

Cosa è mancato nella ripresa? Penso sia mancata un po’ di freschezza e di lucidità, non è semplice disputare così tante gare in pochi giorni. Nel secondo tempo siamo calati dal punto di vista dell’intensità sia fisica che mentale, siamo stati meno attenti rispetto alla prima frazione di gara.

È un Verona che ha ritrovato fiducia e autostima? Fare risultato aiuta sicuramente a ritrovare coraggio. Quello di oggi, ripeto, è un punto importante, conquistato su un campo difficile. Ma il percorso è ancora molto lungo, mancano tante partite da disputare da qui alla fine della stagione.

I tanti giocatori utilizzati in queste prime due gare dimostrano che c’è fiducia in tutta la ‘rosa’? Anche quest’anno abbiamo cinque cambi a disposizione durante la gara, quindi ci saranno più possibilità per tutti di giocare. Sono contento della rosa a disposizione, sono ragazzi che hanno voglia di lavorare e di applicarsi ogni giorno al massimo per migliorare.

Importante anche la sintonia che è nata sin dai primi giorni col suo staff? Ho trovato un team di professionisti capaci e competenti, con cui condivido principi importanti sia dal punto di vista lavorativo che umano. Sono sicuro che col passare del tempo continueremo a conoscerci meglio e affineremo ancora di più la nostra sinergia».

Orgoglioso Pawel Dawidowicz, che con la trasferta dell'Arechi ha raggiunto la cinquantesima presenza in Serie A con il Verona. Il difensore chiarisce l'obiettivo collettivo di voler proseguire la serie positiva dopo Roma e Salernitana. Queste le sue parole, anch'esse riportate sul sito ufficiale della società di via Olanda:

«Continuità di prestazioni? È molto importante per noi continuare a muovere la classifica e stasera lo abbiamo fatto, anche se ovviamente noi giochiamo sempre per vincere e per come si era messa la gara avremmo potuto riuscirci. Prima della sosta dedicata alle Nazionali di ottobre ci aspettano altre due partite, contro Genoa e Spezia, nelle quali vogliamo raccogliere altri punti. La partita? Dovevamo chiudere prima il match, non ci siamo riusciti e sappiamo che quando questo non succede si rischia. Peccato per il risultato, ma conta aver fatto punti e la strada è quella giusta, dobbiamo continuare a giocare così. 50 presenze in Serie A con l'Hellas? Ne sono orgoglioso, spero di continuare a dare tutto per questa maglia come ho sempre fatto per tante gare ancora. Indossarla in ogni partita è per me un onore. Genoa? Sarà una partita di grande valore per entrambe, direi che vale moltissimo considerando che siamo appaiati a quota 4 punti. Faremo di tutto per vincere».

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