Sabato, 23 Ottobre 2021
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L'Hellas prepara la sfida con il Genoa, parola all'ex Jankovic: "Non sarà facile"

L'esterno serbo si è presentato in conferenza stampa, dove ha parlato dei suoi trascorsi con la maglia del Grifone ma anche di quando l'ha affrontato da avversario, senza perdere d'occhio la delicata sfida di domenica

Il protagonista della conferenza stampa in vista del match tra Genoa e Hellas Verona è un ex del Grifone, Bosko Jankovic, che sabato ha iniziato alla grande il suo campionato siglando la rete che ha portato momentaneamente in vantaggio la formazione di Mandorlini. Il serbo non si nasconde dietro al microfono e ricorda il suo passato in maglia rossoblu ma anche i match da avversario vissuti con i colori scaligeri addosso, senza ovviamente perdere lo sguardo sulla delicata partita che attende lui e i suoi compagni allo stadio Marassi: 

La prossima partita? Ho bellissimi ricordi di Genova, lì ho vissuto 5 anni intensi, con momenti difficili e altri molto belli, non vedo l’ora di giocare, è molto bello parlare proprio oggi prima della partita con mia ex squadra. In questa sessione di mercato i rossoblu hanno venduto tanti calciatori importanti, come Iago Falque. Non è mai facile giocare al Marassi, il Genoa è una grande squadra con una tifoseria molto calda. Mi aspetto una grande prestazione del Verona. Non c’è molto da dire, dobbiamo mettere in campo voglia, spirito e grinta vista con la Roma, solo così possiamo fare punti. Se il Verona ha voglia di riscatto? L’ultima volta che il Verona ha vinto in trasferta col Genoa è stata in Coppa Italia il 18 agosto 2012. Anche se vinse il Verona ai calci di rigore, con la maglia rossoblu ho segnato il gol del momentaneo vantaggio, per questo vi chiedo scusa (ride, ndr). Il 5-2 della scorsa stagione? Era la mia prima panchina dopo l’infortunio. Abbiamo giocato con un 3-5-2, poi quando siamo tornato io e Juanito Gomez siamo tornati al 4-3-3 e abbiamo fatto risultati importanti. Quel 5-2 pesa, dobbiamo andare là e fare risultato. Che partita sarà? Conoscendo Gasperini sarà una partita dura, lui gioca un 3-4-3 molto offensivo, un modulo che difficilmente si può trovare in Italia. La nostra forza? Secondo me sarà molto importante avere un collettivo rodato, quando hai il gruppo si ottengono i risultati: il gruppo è fondamentale in questo calcio dove sono quasi tutti allo stesso livello, perché sono i piccoli dettagli come questo a fare la differenza. Come ci stiamo preparando? Ci stiamo allenando bene e siamo carichi, il campionato è appena iniziato e abbiamo tanto voglia di giocare. 

Poi l'esterno serbo commenta il suo avvio di stagione: 

Il gol con la Roma? Ho sentito l’affetto del pubblico, mi dà carica, queste sensazioni piacciono sempre ai calciatori. Non ho fatto ancora niente, ci sono ancora tante partite, desidero comunque tutti i tifosi, quelli che sono stati allo stadio e in ritiro, e per tutte partite giocate negli ultimi due anni. Abbiamo una delle tifoserie più calorose in Italia. Spero di fare bene anche nelle prossime partite, mi concentro una partita alla volta, mi sembra giusto così. Mi sento migliorato sul livello tattico da quando sono arrivato a Verona. Mister Mandorlini mi chiede di fare tutte e due le fasi, difendere e poi attaccare. In altre squadre difendevo meno, qui sono migliorato come calciatore, è una cosa importante e positiva fare le due fasi. Se questo sarà il mio anno? Non lo so, non penso troppo a me stesso. A tutti piace segnare ma dobbiamo pensare al gruppo e fare bene tutti insieme. Secondo me nel campionato di quest’anno c’è più qualità. Carpi e Frosinone non sono squadre importanti, ma hanno raggiunto grandi risultati. Se spero nella chiamata in nazionale? Sinceramente non ci penso troppo. Io sono pronto e sono a disposizione, ma non dovesse arrivare la chiamata non sarebbe un dramma. Ho 31 anni e non più 25, sono più tranquillo, prima mi dispiaceva non giocare. 

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