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Hellas volenteroso ma "spuntato" e al Bologna basta una rete per tempo

Allo stadio Dall'Ara i gialloblu vengono sconfitti per 2-0, senza riuscire ad impensierire più di tanto Mirante. Sfuma così il possibile sorpasso sul Crotone e l'aggancio alla Spal, che si allontana di un altro punto

È arrivata un'altra sconfitta per l'Hellas Verona allo stadio Dall'Ara, dove il Bologna si è imposto per 2-0, impedendo così agli ospiti di agganciare definitivamente il treno salvezza. Un match che i gialloblu hanno provato a giocare con tutta la loro volontà, nel quale però sono emersi ancora una volta tutti i limiti di questa squadra
Pecchia ha iniziato la partita con Cerci e Aarons ai lati di Fares, schierato come punta centrale per cercare di impedire a Pulgar di fare gioco: una mossa che però ha reso praticamente inoffensivi gli scaligeri in avanti, con lo stesso giocatore che non poteva esprimersi al meglio in questa posizione. Il Bologna quindi ha preso subito in mano le redini del gioco, con gli ospiti che hanno anche cercato di attuare un pressing alto in determinate occasioni, per andare al recupero palla e tenere gli avversari lontani dalla propria area. Troppi però gli errori dei veronesi in fase di disimpegno e ripartenza, che hanno causato anche pericoli alla porta di Nicolas, come al 14', quando ha dovuto compiere un grande intervento sul tiro di Dzemaili, servito in area da Destro dopo una palla persa. 
Oltre alla fase di costruzione deficitaria, con Fossati unico vero predicatore sostenuto da un Romulo in difficoltà e da un Valoti molto lontano dal suo periodo migliore, l'Hellas ha faticato anche ad arginare i ragazzi di Donadoni, che soprattutto sulle fasce hanno creato non pochi grattacapi alla retroguardia ospite. 
Nella seconda parte della prima frazione, l'Hellas è riuscito ad alleggerire un po' la pressione avversaria, senza però riuscire a non farsi pescare mal schierato dopo aver perso palla: proprio una situazione di questo tipo ha portato Fares a stendere Verdi al limite dell'area, con l'attaccante che poi ha sorpreso sul suo palo con il sinistro Nicolas, non esente da colpe sull'episodio. La reazione veronese è arrivata poi al 33' per merito di un propositivo Cerci, che dopo un bel dribbling in area ha sparato con il destro sull'esterno della rete. Ma le continue occasioni di ripartenza sciupate per palloni gettati al vento, hanno armato ancora gli uomini di Donadoni, che al 42' hanno preso un palo con Palacio e due minuti dopo hanno costretto Nicolas ad un grande intervento su tiro di Pulgar. 

LA CRONACA E IL TABELLINO

Incoraggante invece la partenza dell'Hellas nella ripresa, che ha provato a far girare la sfera per cercare la via della rete, ma l'assenza di idee di gioco e di uomini d'area ha complicato non poco le cose ai veronesi, i quali tuttavia al 52' sono riusciti a costruire una buona azione per Romulo, che da buona posizione ha sparato però alto, mentre Verdi ha provato a gelare i sostenitori scaligeri presenti a Bologna, con un tiro da fuori che si è spento sul fondo. 
Pecchia allora ha provato a cambiare qualcosa per cercare di raddrizzare il match, facendo entrare Petkovic per un volenteroso Cerci e lasciando in campo un Aarons apparso quasi sempre fuori dal gioco. Mossa che però non ha dato particolari risultati e allora il tecnico si è affidato a Lee, entrato al posto di un Romulo mai veramente incisivo, così come il suo alter ego sulla sinistra Valoti, molto impreciso nell'arco di tutto il match. 
Così, mentre l'Hellas non riusciva a pungere, i padroni di casa hanno sfiorato il raddoppio con Palacio, che di testa ha messo alto l'assist di Verdi. Nonostante la volontà messa sul terreno di gioco, la fase offensiva dei gialloblu è rimasta completamente inconcludente, con Lee che ha provato a rianimarla con le sue giocate. Ma al'81' è servita un'altra grande parata di Nicolas su Dzemaili per mantenere congelato il risultato, mentre Pecchia si è giocato il tutto per tutto chiamando fuori Fossati per Matos e spostando Fares in mezzo al campo. 
Nel finale prima Lee e poi lo stesso Fares hanno preoccupato i tifosi felsinei con due pericolose conclusioni dal limite, ma al 93' Nagy ha chiuso ogni discorso, mettendo in rete dopo che Nicolas aveva detto NO a Destro. 

Con una vittoria l'Hellas Verona poteva agganciare la Spal e superare il Crotone, abbandonando il penultimo posto, ma quella di Pecchia continua a dimostrare di essere una formazione "nè carne, nè pesce", costruita in estate con diversi limiti ed impoverita dal mercato invernale. 
"Nè carne, nè pesce" perché i gialloblu non hanno nella fase difensiva il loro punto di forza e nemmeno in quella offensiva, così come dimostrano ampiamente le statistiche. Nel primo tempo il Bologna è andato vicino al gol in più occasioni, trovandolo sull'unica sbavatura in questa partita di Nicolas, con i gialloblu spesso in difficoltà sulle fasce. Nella costruzione della manovra invece la squadra continua a dimostrare di non avere un'identità e neppure un'idea di gioco: raramente infatti le ripartenze si svolgono in maniera corretta e portano un pericolo alla porta avversaria, mentre con la difesa schierata i gialloblu continuano a pagare l'assenza di un attaccante d'area. 
Anche le stesse scelte di Pecchia poi lasciano spazio a numerosi dubbi, partendo dalla posizione di Fares, poco convincente nel ruolo di "falso nueve", e proseguendo con la decisione di lasciare in campo per tutta la partita Aarons e Valoti: il primo sembra ancora un corpo estraneo alla squadra, mentre Cerci fino a quel momento era stato l'unico ad inventarsi qualcosa; il secondo è apparso ancora spaesato, indeciso sul cosa fare sul terreno di gioco e conseguentemente parecchio impreciso. Vero anche che le alternative a disposizione del tecnico non sono molte, ma forse poteva sfruttare meglio la sua panchina. 
Ma il tempo per pensare e rimediare a queste situazioni è molto poco: mercoledì sera infatti al Bentegodi arriverà il Sassuolo per un delicatissimo scontro salvezza. 

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