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Chievo "stregato" anche dal Benevento e al Vigorito arriva un'altra sconfitta

Contando il derby di Coppa Italia, sono 5 le sconfitte nelle ultime 6 partite per la formazione di Maran, che non riesce più ad esprimersi come ad inizio campionato e rischia di sperperare il vantaggio accumulato sulla zona retrocessione

La prima vittoria in Serie A del Benevento arriva all'ultima giornata del girone di andata contro il Chievo Verona, che allo stadio Vigorito viene battuto per 1-0 confermando il suo periodo di grande difficoltà. 

Dopo un insidioso tiro-cross di Lombardi che Sorrentino ha smacciato in fallo laterale, i primissimi minuti del match hanno dato l'impressione che il Chievo Verona potesse prendere in mano il comando delle operazioni e al 5' solo un miracolo di Belec ha impedito ad Hetemaj di mettere in rete dal limite dell'area piccola, dopo la sponda di Pellissier. Con l'avanzare della partita però, a salire in cattedra è stato il Benevento, che ha imposto agli avversari il proprio ritmo, riuscendo creare diversi grattacapi sulle fasce. Al 14' Sorrentino è stato nuovamente chiamato in causa per allontanare il servizio su punizione di Viola, mentre un minuto dopo Coda ha sparato alto dal limite. 
In sofferenza, la squadra di Maran non è riuscita a costruire la propria manovra, affidandosi spesso a lanci lunghi che non hanno sortito gli effetti sperati. I campani invece hanno continuato a sfruttare il loro buon momento, ma il colpo di testa di Lombardi al 18' è diventato facile preda del portiere veronese, mentre al 21' Lucioni non ha inquadrato la porta, dopo essere stato pescato in area tutto solo, con la difesa ospite un po' distratta. 
Il Chievo allora ha provato ad alzare il pressing, per recuperare palla e limitare la manovra avversaria. I padroni di casa però non si sono lasciati intimorire e hanno continuato a tessere la propria tela, servendo due volte Coda al 33', che prima è stato anticipato da Cesar e poi ha concluso di testa centralmente. Al 34' invece Brignola ha anticipato lo stesso difensore sulla sinistra e poi è penetrato in area, ma una volta arrivato davanti a Sorrentino non è riuscito a trovare la lucidità necessaria per superarlo. Al 36' Inglese ha provato a battere un colpo, ma il suo tiro dal limite non ha impesierito Belec. Subito dopo invece, è stato Parigini a costringere l'estremo difensore clivense ad un bell'intervento, per poi essere costretto a chiedere il cambio per un infortunio muscolare. 

LA CRONACA E IL TABELLINO

Nella ripresa il Chievo è partito con maggiore convinzione e grinta, con Inglese che al 46' ha costretto Belec ad un temerario anticipo e al 49', dopo essersi destreggiato in area, ha concluso troppo debolmente. Il Benevento non è però rimasto a guardare, continuando a proporre la propria trama offensiva, che al 53' ha visto D'Alessandro andare al tiro senza avere troppa fortuna. 
Con il baricentro degli ospiti più alto, i campani hanno faticato maggiomermente a chiudere gli avversari nella propria metà campo, ma hanno potuto sfruttare gli spazi lasciati. Così al 63' Brignola ha lasciato sul posto Cacciatore e ha creato scompiglio in area, con la difesa veronese che si è salvata con molto affanno. Un minuto dopo invece è stato capitan Lucioni a stimolare i riflessi di Sorrentino e sugli sviluppi del secondo corner consecutivo, è stato Coda a trovare la zampata vincente. 
Sotto nel risultato e con Inglese costretto al cambio per un acciacco, la formazione di Maran ha alzato i giri del motore, ma la sua manovra è apparsa troppo confusionaria ed imprecisa. Al 68' poi, un brutto pallone perso sulla trequarti da Radovanovic, ha messo in moto ancora Coda, il cui tiro non ha trovato il bersaglio. Porta che è stata centrata da Garritano un minuto dopo, senza creare particolari grattacapi a Belec. 
Il Chievo allora ha provato a gettare il cuore oltre l'ostacolo, assaltando l'area avversaria: pochi lucidi però gli uomini di Maran, nonostante la difesa di De Zerbi non sia apparsa imperforabile, con la migliore occasione che è capitata sui piedi di Pellissier all'85', ma una volta giratosi in area il capitano è riuscito a concludere solamente in maniera sbilenca. Allo scadere è servito invece al Chievo un altro grande intervento di Sorrentino, per evitare il raddoppio su punizione di Viola. 

È allarme rosso in casa Chievo Verona, che nelle ultime 6 partite, contando il derby di Coppa Italia con l'Hellas, ha collezionato 5 sconfitte e 1 pareggio, quello ottenuto al Bentegodi contro la Roma. La squadra di Maran sembra aver perso quell'alchimia che le ha permesso di partire alla grande in questo campionato, complici probabilmente sia gli infortuni di queste settimane (l'ultimo quello di Meggiorini, costretto ad uno stop di circa 2 mesi), sia un calo fisico. Resta il fatto che l'organizzazione che aveva contraddistinto il club della diga sembra essere stata in buona parte smarrita, con la difesa messa in grave affanno anche dal peggior attacco della Serie A e una manovra offensiva che non riesce a decollare. 
I punti di vantaggio sul terzultimo posto sono ancora 6, ma la prossima settimana il Chievo sarà chiamato ad affrontare al Bentegodi una formazione in stato di grazia come l'Udinese di Massimo Oddo. I veronesi devono quindi ritrovare in fretta la bussola, per non vedere vanificato quanto di buono fatto nella prima parte di stagione. 

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