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Normodotati e disabili insieme sullo stesso campo di gioco con il baskin

Si tratta di uno sport basato su 10regole create per valorizzare il contributo di ogni persona del team, prevedendo, oltre alle due aree tradizionali del basket, che ce ne siano inserite altre due laterali con canestri posti a differenti altezze

L’obiettivo è fare canestro, come nel basket. Si chiama, però, baskin ed è una nuova attività sportiva che si ispira alla pallacanestro, ma rispetto alla disciplina tradizionale, ha caratteristiche diverse ed innovative. La più importante è che il baskin è stato pensato per far giocare nella stessa squadra ragazzi normodotati e disabili. Possono giocare persone con qualsiasi tipo di disabilità, fisica o mentale, che consenta il tiro a canestro.

L’occasione per avvicinarsi e provare questo nuovo sport, è domenica 10 marzo, a Sport Expo. Nell’ambito della manifestazione, infatti, le società Asd Millecolori e la GhostBaskin Verona si affronteranno in un incontro di baskin che andrà in scena, alle 16, nella Crivit Arena (Veronafiere – entrata Re Teodorico).
L’iniziativa è stata presentata, a palazzo Barbieri, dagli assessori al Sociale Stefano Bertacco e allo Sport Filippo Rando e dal direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi.

Il baskin è uno sport di squadra, inventato in Italia, nel 2003. Si basa su un regolamento di dieci regole create per valorizzare il contributo di ogni persona all’interno del team. In questo modo il successo finale dipende realmente dal contributo di tutti anche perché, il campo da baskin prevede che, oltre alle due aree tradizionali del basket, ne siano inserite altre due laterali con canestri posti a differenti altezze. Quindi, anche chi è in carrozzina ha la possibilità di andare a canestro e fare punti.

«Lo sport – ha detto l’assessore al Sociale Bertacco – da sempre ha una grande funzione sociale. Grazie al baskin, oltre alla socializzazione, si promuove infatti anche l’inclusione. Durante le partite non si distingue più tra persone con disabilità e normodotati, ma ci si impegna tutti insieme per lo stesso obiettivo e così le barriere tra i mondi cadono, come dovrebbe essere normale. Assieme all’associazione Millecolori ho avviato un progetto di promozione del baskin nelle scuole veronesi, con l’obiettivo di condividerne lo spirito».

«La cosa più bella dell’attività sportiva – ha detto l’assessore allo Sport Rando – è vedere giocare insieme i ragazzi, guardarli superare i propri limiti, vederli felici insieme alle proprie famiglie. Domenica sarà un’occasione straordinaria per assistere a tutto questo e per capire quanto lo sport sia in grado di aggregare e di diffondere valori positivi come la condivisione, lo spirito di squadra, il sacrificio».

«Da un punto di vista medico – ha detto Girardi – praticare attività sportiva significa promuovere uno stile di vita sano e fare prevenzione. Ma il baskin fa di più perché è uno sport che fa stare insieme e che esalta le capacità di ciascuno, creando vera inclusione. Questa è una delle prime occasioni in Veneto in cui si può praticare e, come Ulss 9 Scaligera, sosterremo la sua divulgazione».

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