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Zaccagni esulta dopo il gol del raddoppio

Zaccagni esulta dopo il gol del raddoppio

Atalanta - Hellas Verona 0-2 | Impresa dei gialloblu e la Dea va KO

Juric supera per la prima volta da allenatore Gasperini, grazie alle reti arrivate nella ripresa di Veloso (su calcio di rigore) e Zaccagni, al termine di novanta minuti di grandissima intensità

Quarta vittoria in campionato per l'Hellas Verona, che nella nona giornata di Serie A vìola l'Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo, battendo per 2-0 l'Atalanta. 

Le due squadre, che hanno una certa filosofia di gioco in comune dovuta al fatto che Juric è ("calcisticamente parlando) stato "allievo" di Gasperini, fin dal primo minuto hanno messo in campo una grande aggressività, per non dare un attimo di respiro al portatore di palla avversario. Match molto equilibrato nella prima mezzora, con pochissime occasioni e Juric che ha affidato a Dawidowicz il compito di seguire Gomez praticamente a tutto campo, mentre Ceccherini si è occupato di Ilicic e Lovato di Zapata: marcature e pressione, hanno spesso costretto la Dea ad affidarsi al lancio lungo per non rischiare di perdere la sfera. La prima occasione è capitata al 18' a Ilicic, che con il mancino non è riuscito ad inquadrare la porta, mentre l'Hellas ha faticato in questa fase ad impensierire Gollini, pur continuando a portare un pressing altissimo, a volte anche sul portiere. Al 32' però l'infortunio di Lovato ha costretto il tecnico a cambiare le carte in tavola e Gomez ha provato ad approfittare di questa situazione, ma il suo destro da posizione si è rivelato solo molto potente. I tentativi degli ospiti di raggiungere in fretta il lato debole degli avversari e colpire, non ha dato i frutti sperati nella prima frazione, ma ha costretto l'Atalanta ad un grande lavoro difensivo per non lasciare zone esposte. Il finale di frazione però è stato di marca orobica, ma non è bastato al Papu e compagni per trovare il gol. 

La ripresa è iniziata ancora con i bergamaschi in avanti, ma gli ospiti si sono difesi con ordine e tenacia, senza mai rinunciare a ripartire o ad impostare la propria manovra quando ne hanno avuto occasione. Così al tiro parato di Toloi, ha subito risposto Veloso scheggiando la traversa, mentre poco dopo Silvestri ha dovuto metterci tre volte la mano per fermare Zapata, Ilicic e Hateboer. Il colpo di testa di Di Carmine, ben servito da Dimarco, è uscito di poco, ma al 60' Zaccagni è sfuggito alla marcatura e ha costretto Toloi a stenderlo in area: sul dischetto è andato il regista portoghese, che non ha sbagliato e ha portato avanti il Verona. I ragazzi di Gasperini allora hanno provato a lanciare il cuore oltre l'ostacolo, ma la fase di copertura scaligera è stata spesso insuperabile, nonostante anche Ceccherini sia stato costretto a lasciare il terreno di gioco, così come Gollini prima di lui. 
Ma tutta questa spinta in avanti, ha portato l'Atalanta a concedere numerosi spazi dietro, dove i gialloblu si sono spesso buttati creando pericoli per la porta bergamasca. Uno di questi, all'83', ha visto Veloso gestire splendidamente la sfera e premiare al momento giusto Zaccagni, che dopo aver controllato nel migliore dei modi non ha lasciato scampo a Sportiello. Nel finale gli attacchi dei padroni di casa si sono alternati ai contropiedi veronesi, ma alla fine Massa ha mandato tutti negli spogliatoi sul 2-0. 

È stata una grande vittoria quella ottenuta dall'Hellas Verona a Bergamo, frutto di una grande organizzazione di squadra e dell'abnegazione dei suoi interpreti, che ha regalato a Juric il suo primo successo sul suo "maestro" Gasperini. Due i momenti chiave della partita: l'infortunio di Lovato, che ha portato i gialloblu a schiacciarsi un po' di più e il tecnico a cambiare qualcosa; il rigore di Veloso, che ha dato l'impressione di far perdere alcune certezze ai padroni di casa, da quel momento in poi meno lucidi e coordinati nei movimenti. 
Domenica prossima gli scaligeri ospiteranno il Cagliari al Bentegodi. 

Il tabellino

ATALANTA - HELLAS VERONA 0-2

MARCATORI: Veloso (HV) su rig. al 62', Zaccagni (HV) all'83'

ATALANTA (3-4-3): Gollini (dal 65' Sportiello); Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Mojica (dal 77' Ruggeri); Ilicic (dal 62' Muriel), Zapata (dal 62' Lammers), Gomez (dal 77' Diallo).
A DISPOSIZIONE: Rossi, Sutalo, Romero, Piccini, Depaoli, Pessina, Panada. ALLENATORE: Gianpiero Gasperini.

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Dawidowicz, Lovato (dal 32' Danzi) (dal 46' st Veloso), Ceccherini (dal 74' Favilli); Faraoni, Tameze, Ilic (dal 58' Colley), Dimarco; Baràk, Zaccagni; Di Carmine (dal 58' Salcedo).
A DISPOSIZIONE: Berardi, Pandur,, Udogie, Terracciano, Amione, Ilie, Bertini. ALLENATORE: Ivan Juri?.

ARBITRO: Davide Massa di Imperia.

AMMONITI: Gasperini, Ceccherini, Dawidowicz, Toloi, Diallo, Veloso.

La cronaca

PRIMO TEMPO - Subito molto aggessive le due formazioni. Grande equilibrio nei primi minuti, tra due squadre che si assomigliano e che cercano di non darsi tregua. Tanta intensità ma nessun tiro in porta nei primi 15 minuti. Al 18' il pressing del Papu da i suoi frutti e serve Zapata, che scarica su Ilicic in area, ma il suo sinistro termina alto. Freuler al 21' s'inserisce su un rimpallo e prova il collo esterno destro che termina a lato. Il Verona è molto attento in copertura, ma non riesce ad insidiare la porta di Gollini. A tratti asfissiante la pressione dei gialloblu, che non riescono però a sfondare sulle fasce, mentre gli orobici cercano di appoggiarsi spesso a Zapata, ben marcato da Lovato. Lovato che al 32' è costretto a lasciare il campo per il riacutizzarsi di un problema muscolare: al suo posto Danzi. Al 34' Gomez sfugge alla marcatura e da posizione defilata calcia di potenza, ma Silvestri è attento. Gli orobici cercano di sfruttare i pochi spazi disponibili con delle imbucate. Silvestri al 41' anticipa Zapata in uscita. Meglio l'Atalanta in questo finale di frazione. Fuori il colpo di testa di Mojica al 45'.

SECONDO TEMPO - L'Hellas torna in campo con Veloso al posto del neo entrato Danzi. Ripartono forti i padroni di casa, che spingono per cercare la vittoria. Il Verona però non rinuncia a spingere: ancora grande intensità in campo. Silvestri al 52' respinge il destro di Toloi, servito da Zapata. Veloso al 53' prende la mira da fuori e scheggia la traversa. Mischia in area su corner al 54', con Silvestri che dice di no due volte sul colpo di testa di Zapata e poi, una terza, su Hateboer. Tameze al 56' mette in angolo il tap in vincente di Toloi e subito dopo ancora Silvestri ferma Zapata, che non ha un buon controllo in area. Un minuto dopo l'Atalanta trema, con il colpo di testa di Di Carmine che esce di niente, su cross di Dimarco. Al 60' Zaccagni sfugge alla marcatura e Toloi lo stende: rigore. Sul dischetto va Veloso che non sbaglia. Gollini costretto ad uscire dal terreno di gioco al 65'. Muriel penetra in area al 70', ma perde l'equilibrio e non trova la porta. Si infortuna anche Ceccherini: al suo posto Favilli al 74'. Favilli si fa largo a sportellate al limite al 77', ma il suo mancino è alto. Alto di poco anche il colpo di testa di Muriel arrivato un minuto dopo. I padroni di casa continuano a cercare la rete, ma concedono anche più spazi. Palomino chiude su Favilli lanciato a rete all'82'. Un minuto dopo Veloso gestisce il contropiede e premia l'inserimento di Zaccagni, che batte Sportiello. Fuori il destro di Muriel da fuori all'85'. De Roon all'87' anticipa all'ultimo Colley. Silvestri si oppone al 91' al destro di Hateboer. Ultimi assalti atalantini. 

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