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Hellas sprecone a Bergamo e nella ripresa viene castigato dalla Dea

Primi 50 minuti di buona fattura per la formazione scaligera, con Kean che sciupa quattro occasioni da rete. Poi nella ripresa i padroni di casa trovano la via del gol e i gialloblu spengono la luce

Protagnista di una grande prima parte di gara, l'Hellas Verona è uscito sconfitto contro l'Atalanta dallo stadio Atleti Azzurri d'Italia, con il risultato di 3-0. 

Primo tempo bello e combattuto quello andato in scena sul terreno di gioco di Bergamo, inaugurato da un tiro centrale del Papu Gomez al 2'. Quattro minuti dopo invece è stato Toloi a vestire i panni del centravanti, ma la sua splendida girata ha trovato l'altrettanto bella risposta di Nicolas che ha messo in angolo. 
L'Atalanta ha cercato di fin da subito di fare la partita, ma gli ospiti si sono dimostrati propositivi e determinati, dando vita soprattutto a delle veloci e velenose ripartenze. All'8' è stato Cerci a sgusciare via a tre uomini e ad allungare la falcata, per poi servire Kean che, tutto solo appena dentro l'area, ha sparato sopra la traversa. La squadra di Pecchia ha mostrato personalità fin dai primi minuti, ma anche qualche incertezza difensiva: nonostante il 4-4-2 varato dal tecnico infatti, spesso gli orobici si sono trovati in superiorità numerica sulle fasce, con la retroguardia troppo stretta al centro. Al 16' Ilicic ha provato ad approfittarne, ricevendo palla al limite e provando il sinistro, rivelatosi però sbilenco.
Sempre in partita, i gialloblu sono riusciti a creare non pochi problemi all'undici di Gasperini, nonostante qualche eccesso di frenesia che ha provocato qualche palla persa in più del previsto. Ben servito sulla destra, al 26' Cerci si è accentrato per lasciar partire il sinistro, che però ha trovato la provvidenziale chiusura di Caldara. Al 33' è stato sempre l'ex Torino ad attirare su di sè la difesa nerazzura per poi servire il ben appostato Kean, che con un destro timido non è riuscito a sorprendere Gollini, sprecando la seconda ottima occasione della sua giornata. Un minuto dopo è arrivato il gol del padroni di casa e il primo intervento del VAR: lanciato, Cornelius è riuscito ad evitare che la sfera terminasse sul fondo e a servire Freuler, che sotto porta ha superato Nicolas. L'attaccante però è partito in millimetrico fuorigioco e Marinelli ha così annullato tutto. 
Sei minuti dopo invece il Video Assistant Referee ha graziato i padroni di casa, quando Kean ha fallito il primo tap in ravvicinato su traversone di Fares, con la sfera respinta da Gollini che è arrivata a Verde: il tiro cross dell'esterno ha poi trovato ancora il numero 9 che stavolta ha insaccato, trovandosi però in netto fuorigioco. 
Nel finale De Roon sotto misura ha invece messo fuori, su assist di Ilicic. 

IL TABELLINO E LA CRONCA DEL MATCH

La ripresa è iniziata con il piede giusto per l'Hellas, con Kean servito in area da Romulo che ha provato il tiro trovando la respinta di Toloi, sciupando così la sua quarta palla gol. 
Ma il calcio, si sa, sa essere molto crudele, soprattutto con chi non sfrutta le possibilità che riesce a crearsi. Così al 50', cercando di impostare l'azione dal basso, Bessa al limite dell'area si è fatto soffiare la sfera da Freuler, che per la seconda in questa giornata ha punito Nicolas, stavolta però senza veder il tutto vanificato dal VAR. 
Storditi dalla rete avversaria, come nella passata giornata con il Chievo, gli scaligeri hanno faticato a reagire e l'Atalanta ha così potuto mettere a segno il secondo, decisivo colpo, sfruttando gli errori nelle chiusure, che al 59' hanno portato Freuler a servire Ilicic, che dal limite ha potuto controllare ed insaccare con un rasoterra incrociato. Oramai sul velluto, l'Atalanta ha così potuto controllare il match, mentre l'Hellas cercava di riorganizzarsi senza ottenere i risultati sperati. 
Al 66' lo sloveno ha cercato il gran gol a giro, andando solo vicino al bersaglio. Quattro minuti dopo invece ha cercato in area il Papu Gomez, ma lo stop-e-girata ha trovato l'opposizione dell'estremo difensore veronese. 
La rete che ha messo definitivamente la parola fine al match è arrivata al 75', con Gonsens che ha pescato Kurtic in area per il tap in vincente. 
Nel finale, Zaccagni ha perso e poi recuperato palla, ma solo davanti a Gollini ha calciato addosso al portiere, vanificando così anche l'ultima occasione del match. 

È un Verona a due facce quello visto in campo nella decima giornata di Serie A. I primi 50 minuti infatti hanno mostrato una squadra che, pur mantenendo alcuni limiti come quello di avere una difesa un po' "ballerina", giocava con personalità e determinazione, riuscendo a trovare le giuste combinazioni per pungere in avanti e tenere in apprensione la difesa avversaria. Troppe però le occasioni sbagliate, soprattutto da Kean: il giovane di proprietà della Juve ha fatto vedere anche oggi di avere grandi potenzialità, ma la freddezza sottoporta è ancora da migliorare. 
Anche questa volta però, come nel derby di domenica, dopo aver subito la prima rete avversaria l'undici di Pecchia si è "seduto", faticando a trovare la giusta reazione. La seconda rete poi, arrivata con ancora mezzora dal novantesimo, ha definitivamente tagliato le gambe agli scaligeri, che sembravano aver perso quelle certezze duramente guadagnate nella prima parte di stagione. 
Un aspetto questo sul quale Pecchia dovrà lavorare duramente, per non vedere sprecate altre partite di questo tipo. Ora l'Hellas è atteso dalla difficile sfida di lunedì sera, quando al Bentegodi arriverà l'Inter. 

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