Domenica, 24 Ottobre 2021
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Le arti marziali si danno appuntamento al Palasport di Verona, nel centenario della nascita dell'ultimo grande maestro

Dopo l'appuntamento di inizio luglio, che ha visto riunirsi a Bussolengo circa 100 atleti di karate e kobudo provenienti da tutt’Italia, Ungheria e Repubblica Ceca, il Maestro Andrea Guarelli ha annunciato un'edizione speciale per il 2022

La conoscenza delle arti marziali tradizionali dell’isola di Okinawa si tramanda di maestro in allievo da almeno 5 secoli. Seppure ci troviamo nell’epoca in cui tutto appare un eterno presente sganciato da un prima e da un dopo, questo filo della storia è rimasto teso fino a noi da un'alternanza di insegnamenti e apprendimenti ininterrotti nelle tecniche e nello spirito, che nel veronese ha trovato il suo naturale approdo. Si è concluso nei giorni scorsi al palazzetto dello sport di Bussolengo il ventennale della tre-giorni estiva che ha messo a confronto circa 100 atleti di karate e kobudo (disciplina “sorella” del karate, praticata con armi bianche) provenienti da tutt’Italia, Ungheria e Repubblica Ceca. Tutti allievi del Maestro Andrea Guarelli, 8° dan e punto di riferimento internazionale in entrambe le discipline che - dopo aver accolto la consegna dei certificati da parte del vicesindaco Giovanni Amantia - ha annunciato un’edizione speciale per il 2022, programmata al Palasport di Verona dal’1 al 3 luglio prossimi. L’occasione è d’eccezione: cade il centenario dalla nascita di Shinpo Matayoshi, al quale si deve moltissimo della diffusione delle arti marziali in tutto il mondo, scomparso nel 1997 e Maestro diretto di Guarelli.

«Anche quest’ultima tre-giorni, nonostante la pandemia - spiega Andrea Guarelli - ha riempito il palazzetto dello sport di Bussolengo di cinture di tutti i livelli e di tutte le provenienze, che hanno avuto la possibilità di approfondire pratica e teoria, oltreché adattarsi a praticare con persone che non si conoscono. E l’anno prossimo lo faremo ancora più in grande, ospitando atleti con le loro famiglie da tutto il Mondo e in particolare da Stati Uniti, America Latina, Unione Europea e molte Regioni italiane. Abbiamo deciso di realizzarlo a Verona perché proprio in Veneto il Maestro Matayoshi fece uno dei suoi ultimi viaggi nel 1996, accompagnato dalla sua ferma volontà di preservare e diffondere l’antica arte del kobudo». Sedicesimo discendente della sua famiglia a trasmettere le arti marziali alla generazione successiva, il Maestro Matayoshi ha lasciato al Maestro Guarelli insegnamenti che vengono da lontano e che hanno cresciuto intere generazioni di allievi anche in Italia. «Insegnare le arti marziali - conclude Guarelli, quarantaquattro anni di insegnamento questo’anno - è come piantare un albero: possiamo apprezzarne i fiori, i frutti e l’ombra solo dopo un decennio o più, ma per chi sa aspettare la soddisfazione è immensa. Nelle nostre tecniche ci sono i gesti di tutti i maestri che ci hanno preceduto, non possiamo farli dimenticare».

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