Domenica, 24 Ottobre 2021
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Il calcio veronese cerca nuovi arbitri: partono i corsi rivolti ai giovani

È aumentato il numero delle squadre iscritte e servono quindi altri direttori di gara. «Ho fatto poi l’arbitro per 12 anni, e quindi so bene quanto la Sezione di Verona possa dare ai ragazzi che si avvicinano a questa disciplina», ha detto l'assessore Rando

Il calcio scaligero ha bisogno di nuovi arbitri, perciò la Sezione A.I.A. di Verona organizza un corso rivolto a giovani di ambo i sessi, un'esperienza formativa sotto l’aspetto tecnico e fisico, ma soprattutto una scuola di vita per affrontare al meglio la quotidianità. I corsi partiranno martedì 19 ottobre e si svolgeranno sia in città che a San Bonifacio, per agevolare gli iscritti di tutta la provincia.

Nel post pandemia si è registrato un aumento di iscrizioni di squadre e la conseguente necessità di avere più arbitri. Con gli attuali circa 300, 12 dei quali donne, la sezione A.I.A. di Verona è la prima in Veneto e la terza in Italia, tuttavia c'è bisogno di incrementare questo numero, come confermato anche dal dato dell’ultimo fine settimana nel quale si sono disputate ben 194 partite.

Per iscriversi bisogna avere un’età compresa tra i 15 e 30 anni. Il corso si terrà il martedì, mercoledì e giovedì dalle 19 alle 20.15 circa nelle sedi A.I.A. di Verona, allo stadio Bentegodi, e alla sede a San Bonifacio, per facilitare gli spostamenti degli iscritti dell’est veronese.

Le lezioni teoriche sono tenute da esperti dirigenti, da associati con molta esperienza e da giovani arbitri, che hanno scelto di mettersi in gioco per trasmettere agli iscritti un vero e proprio stile di vita, disciplinato da regole ferree e nel quale si deve prendere una decisione in pochi secondi, autentica palestra che aiuta anche ad affrontare al meglio la vita di tutti i giorni.

Terminato il corso, a metà dicembre, dopo aver sostenuto l’esame finale e ricevuto la divisa gratuitamente offerta ogni anno, ogni nuovo arbitro inizierà la carriera nella FIGC, dalle categorie più basse fino ad arrivare magari alla Serie A, sogno di ogni arbitro come lo è per i calciatori.

Nelle prime esperienze i neo arbitri saranno assistiti dalla Federazione, che inoltre curerà anche la preparazione fisica nei poli di allenamento al Coni in Basso Acquar, a Bussolengo e a San Bonifacio.

Per informazioni o per iscriversi: www.aiaverona.itverona@aia-figc.it Claudio (presidente) 3474242558 – Valerio (coordinatore del corso 3479444225 e Massimo (coordinatore est veronese) 3313642278.

Alla presentazione del corso sono intervenuti in Sala Arazzi l’assessore allo sport Filippo Rando e per la Sezione AIA di Verona il presidente Claudio Fidilio, il vice presidente vicario Simone Manzini, il vice presidente Massimo Treccani, il responsabile delle pubbliche relazioni e reclutamento Valerio Meneghello e gli arbitri Giuliano Kumbulla, Eleonora Zorzi e Mirko Bergamini.

«È un corso che mi sta particolarmente a cuore, che io stesso ho avuto il piacere di fare nel 1996 – ha detto l’assessore Rando -. Ho fatto poi l’arbitro per 12 anni, e quindi so bene quanto la Sezione di Verona possa dare ai ragazzi che si avvicinano a questa disciplina. Va sottolineato che fare l’arbitro di calcio è uno sport con la esse maiuscola, svolto in un ambiente sano e nel quale si può crescere conoscendo tanti amici. Per questo faccio un appello alle famiglie e anche alle società affinché possano indirizzare i ragazzi ad intraprendere un percorso assolutamente formativo entrando a far parte di una famiglia stupenda».

«Siamo onorati del patrocinio da parte del Comune di Verona, sperando che ci sia tanto risalto per quello che stiamo facendo – ha affermato il presidente Fidilio -. Noi cerchiamo di contribuire fattivamente sperando che tutti i ragazzi che vogliono giocare a calcio lo facciano, ma perché ciò avvenga però serve un aiuto capillare da parte di famiglie e organi di informazione per formare nuovi arbitri».

«Faccio un appello a tutti i ragazzi e anche alle ragazze che vorrebbero iniziare un percorso meraviglioso – ha dello la giovane arbitro Zorzi -. Arbitrare è uno stile di vita, uno sport e un percorso di crescita personale durante il quale non siamo mai da sole, ma continuamente seguite, aiutate e supportate. Negli ultimi corsi tante ragazze hanno voluto iniziare questa esperienza, da affrontare senza paura in un mondo finora quasi sempre maschile».

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