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Anno nuovo, Hellas vecchio

Terzo rigore sbagliato di fila e partita non chiusa quando si doveva. A Como arriva solo un punto

Anno nuovo, Hellas vecchio. Chi sperava che con il 2010 sarebbero sparite anche tutte le amarezze dei tifosi gialloblù è rimasto deluso. Ieri contro il Como si è rivisto il solito irritante Verona del 2010, che sbaglia i rigori, che passa in vantaggio ma non chiude le partite e che rimane vittima delle distrazioni del suo reparto difensivo e in particolar modo del suo portiere. E così anche al Sinigallia i ragazzi Mandorlini hanno lasciato due punti per strada. Il primo dei clichet che continuano a ripetersi è stato quello del rigore sbagliato. Ventesimo del primo tempo, con un maldestro intervento Magli atterra Pichlmann e l'arbitro non può che assegnare il rigore. Sul dischetto va Hallfredsson che però imita le gesta di Selva e Le Noci e calcia male come raramente si è visto. Il pallone finisce sopra la traversa e si perde sul fondo.

Il Como però è davvero poca cosa e così a metà della ripresa l'Hellas passa in vantaggio con lo stesso Pichlmann che sfrutta al meglio un'azione di contropiede dei gialloblù. A questo punto scattano gli altri due clichet. L'Hellas rallenta il ritmo e si mette a giocare con supponenza cercando di mantenere il vantaggio invece di chiudere la partita come ogni manuale del calcio insegna. L'epilogo è scontato. Il clichet dell'errore difensivo non può mancare e infatti va a farfalle su una palla cross di Fortunato e Morandi insacca. Hellas raggiunto all'88' e partita che si chiude in parità con altri due punti persi per strada.

 
Per fortuna la Reggiana ieri ha addirittura perso con lo Spezia e così la zona playoff dista 5 punti. Il vantaggio sulla zona playout invece resta di una sola lunghezza.

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