Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Pellissier lascia il Chievo: «Meglio essere importanti prendendo anche poco»

L'ex giocatore e ormai ex dirigente gialloblù: «Non importa quanti bocconi amari ho dovuto ingoiare nell'ultimo anno e mezzo. Grazie Chievo, ti auguro di trovare persone che ti ameranno quanto ti ho amato io»

Sergio Pellissier (Foto Facebook)

«Ho firmato l'accordo che chiude definitivamente il mio rapporto con il Chievo Verona». Generalmente, un annuncio di questo genere sarebbe una notizia di poco conto. Tanti sono stati i giocatori e i dirigenti che sono arrivati e se ne sono andati dopo aver vestito i colori del Chievo. Nessuno però nella storia recente ha lasciato il segno come Sergio Pellissier. E per questo le parole da lui scritte oggi, 24 maggio, sui suoi profili social sono rilevanti. Perché rendono ufficiale la fine di un rapporto che dentro e fuori dal campo è durato più di 20 anni.

Arrivato al Chievo Verona nel 2002, l'attaccante valdostano è diventato negli anni il capitano e la bandiera del club gialloblù, dove ha concluso la sua carriera da calciatore nel 2019 e dove ha mosso i primi passi da dirigente. Passi probabilmente poco soddisfacenti per Pellissier, che ha scritto: «Non importa quanti bocconi amari ho dovuto ingoiare nell'ultimo anno e mezzo, quanti giudizi ho dovuto cambiare su persone, progetti e obiettivi. Tutto passa: calciatori, dirigenti, allenatori e anche presidenti. Quello che veramente importa e che rimane è il valore delle persone. Credo di aver dato a questa società tutto quello che potevo dare. Non sarei mai potuto restare e percepire uno stipendio senza fare niente. Non sarebbe stato giusto per il mio orgoglio e per la società stessa, che avrebbe sprecato soldi in un dipendente inutile. Meglio essere importanti prendendo anche poco che essere nessuno guadagnando tanto. Ecco perché ero rimasto al Chievo ed ecco perché me ne sono andato».

Sergio Pellissier ha comunque ringraziato «tutti quelli che mi hanno donato affetto e mi hanno aiutato a regalarmi anni splendidi in questa società». Ed ha concluso: «Purtroppo questa è la vita. Puoi fare progetti sul tuo futuro, sognare di crearti qualcosa di bello, ma quando ti confronti con la vita tutto quello che avevi progettato e sognato potrebbe non avverarsi. Qualsiasi cosa sia successo, non mi toglierà mai le gioie che ho avuto giocando con questi colori. Grazie Chievo, ti auguro di trovare persone che ti ameranno quanto ti ho amato io. Adesso si ricomincia di nuovo da capo sperando che sia solo un arrivederci».

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