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Foto dalla pagina Facebook Basket Ravenna

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Tezenis, il tiro della vittoria si ferma sul ferro e Ravenna vince anche Gara 2

Al PalaCattani la Scaligera trova la seconda sconfitta nella serie con l'OraSì e ora è chiamata ad un'altra grande impresa per non dover abbandonare i playoff ai quarti: "E con l’esperienza di 80 minuti giocati ora prepariamo gara 3"

La Tezenis ha trovato la sconfitta al PalaCattani e ora si trova sotto 2-0 nella serie dei quarti di playoff contro Ravenna.
Verona ha perso una gara che l'ha vista spesso davanti, soprattutto nel primo tempo, quando il vantaggio aveva superato anche la doppia cifra. Un terzo quarto da soli 11 punti però, ha permesso a l'OraSì di riportarsi sotto e di trovare ulteriori stimoli. Non è bastato neppure portarsi avanti di cinque punti nell'ultima parte di gara (58-63) alla Scaligera, con gli avversari che grazie ad un parziale di 6-0 sono riusciti a mettere il naso avanti: dopo i due liberi di Tambone, a 14'' dalla sirena, il tiro della vittoria di Frazier ha trovato solo il ferro, con il punteggio fermo al fischio finale sul 64-63 per i padroni di casa. 

La serie ora si sposta all'Agsm Forum di Verona, con la Tezenis obbligata a vincere venerdì sera per non essere costretta ad abbandonare anzitempo la corsa verso la promozione. 

LA CRONACA - La Tezenis a metà del primo quarto è avanti 9-8 con le bombe di Portannese e Crusca. DiLiegro impone la sua stazza sotto i tabelloni, tradotta in cinque punti e Smith fuori per due falli. Si entra negli ultimi 4′ sull’8-12 per la Tezenis, ma a due falli c’è anche Frazier. Portannese appoggia l’8-14, Sabatini in entrata appoggia il 10-14, Brkic mette un gran canestro (10-16) in allontanamento, in contropiede sbaglia Robinson ma Toté segue a rimbalzo e schiaccia i due del 10-18. Timeout Ravenna, che al tiro non va oltre il 4/15 anche grazie alla difesa della Tezenis. Ultimo minuto e mezzo, Chiumenti segna col gancio il 12-18, Sabatini in contropiede deposita il 14-18 alla prima sirena.

Dentro anche Pini, fuori in gara-1, subito in partita coi punti del 14-22 che diventa 14-25 con la tripla di Brkic ed il nuovo massimo vantaggio. Robinson appoggia anche il 14-27, ma dall’altra parte Sabatini mette la tripla e quindi entra per i due del 19-27. Boscagin fa 19-30 da tre quando si entra negli ultimi sei minuti. Masciadri firma cinque punti di fila (24-30), segnano (26-32) DiLiegro e ancora Sabatini. Altri sei punti di Masciadri e cinque di Amato fanno 32-37 a 1’20”. L’ultimo tiro è di Amato, bomba che chiude il primo tempo. Tutti al riposo sul 32-40.

Sgorbati in entrata apre il terzo quarto (34-40), Tambone appoggia in contropiede (7’32”) il 36-40, DiLiegro mette da sotto i primi punti della ripresa, Sabatini sbaglia da tre, DiLiegro segna oltre i 24”. Si resta sul 36-42, Tambone tira corto da tre, Smith mette un solo libero sul fallo di Totè. DiLiegro fa 37-44 da sotto, Robinson in contropiede dice 37-46, Tambone dalla lunetta 39-46, Tambone realizza il 41-46, Frazier in entrata realizza il 41-48 i primi punti della sua serata. Chiumenti da sotto pesca il gancio del 43-48, Raschi dall’angolo (46-48) porta Ravenna a soli due punti. Masciadri (2’09”) mette solo un libero, ma l’OraSì (47-48) ormai è lì. Boscagin realizza il secondo libero (47-49), Masciadri dall’angolo pareggia (49-49). Ravenna non riesce a tirare nei 24”, mancano 18” per l’ultimo tiro della Tezenis. Amato prende il fallo in penetrazione, segna i due liberi ma a Tambone restano i 4” sul cronometro per la tripla del sorpasso (52-51).

Sgorbati indovina il 54-51, Chiumenti con un altro gancio il 56-51. Il parziale di Ravenna è di 19-5. Dalmonte chiama minuto, Frazier attacca il ferro e mette in contropiede il 56-53, quindi i liberi del 56-55 (7’10”) e (6’28”) la schiacciata (56-57) del controsorpasso. Sabatini riporta avanti Ravenna, Robinson pareggia (58-58) con un libero, Pini fa 58-60 con un gran gioco a due condotto da Amato ed alza il muro in difesa. Ultimi 4′, non segna più nessuno fino ai due di Robinson (58-62 a 2’12”). Chiumenti mette il 60-63 dopo il libero di Robinson (58-63), Sabatini centra l’entrata del 62-63, Tambone (14”9) segna i liberi del sorpasso. Rimessa Tezenis con l’ultimo possesso. Palla a Frazier, tiro nel cuore dell’area. Ferro. Finisce 64-63. Venerdì gara-3 all’Agsm Forum.

Questa l'analisi di coach Dalmonte, al termine di una gara che mette indiscutibilmente la serie in salita per la formazione gialloblu. Ecco le sue parole riportate dal sito ufficiale delle società. 

Fa male, ma il dolore deve passare immediatamente. Noi dobbiamo fare subito riflessioni diverse dal male della partita. Abbiamo bisogno di tutti, perché se qualcuno non è pronto per noi diventa un grosso problema. Abbiamo equilibri molto sottili, motivo per il quale nel momento in cui si rompe un elemento degli incastri facciamo veramente fatica a ritrovare di conseguenza i nostri equilibri. La considerazione non è tanto sulla partita di questa sera quanto a maggior ragione per gara-3, in cui ci sarà davvero bisogno di tutti. Poi ci può essere una giornata sì ed una giornata no, ma anche quando c’è una giornata no bisogna comunque dare atto di presenza. Detto questo siamo 0-2 e ora torniamo a casa. Torniamo nel nostro letto. Girarsi indietro non conta. E con l’esperienza di 80 minuti giocati ora prepariamo gara-3.
Nei momenti-chiave, sotto stress, con la stanchezza dobbiamo avere la lucidità per fare le cose che si pensano di fare. Poi si può sbagliare a prescindere. Io non sto a contestare il tiro sbagliato, sto a contestare che non era previsto quel tiro e quindi siamo andati fuori quello che doveva essere l’ordine. C’è una motivazione per cui si chiede di far delle cose, l’ordine ha il suo perché. Se si esce dall’ordine si esce dall’obiettivo. Potremmo parlare dell’ultimo tiro, è vero, ma non possiamo neanche star lì a sbattere la testa contro il muro e focalizzare tutto sull’ultimo tiro. Perché la partita ha avuto 39’50” in cui abbiamo fatto una serie di cose potenzialmente evitabili. Se nell’interpretazione di una partita che era andata tutto sommato in un binario poi ci dovevamo aspettare la reazione, preventivata, aumentando l’intensità abbiamo consegnato due palloni con l’handoff a metà campo per il loro contropiede. Poi è chiaro che le squadre che aggrediscono poi in queste condizioni si trovano con un possesso in uno contro zero succede che prendono respiro, prendono coraggio e a quel punto devi ricominciare. In quei momenti in cui devi raschiare nelle tue forze mentali che non sono ottimali e devi avere anche la freddezza e la presenza, alla fine, per fare le tre cose che si chiedono.
È chiaro che quando parlo di presenza e della necessità di tutti è esteso sia ai singoli giocatori che nella qualità della presenza di tutti. Perché, ribadisco, noi siamo legati a certi equilibri. Abbiamo poca intercambiabilità, malgrado si narri di tutta questa nostra profondità. Apro una parentesi: se ognuno parlasse di casa sua anziché di andare in casa degli altri ne guadagneremmo tutti in termini di correttezza e sana moralità. Chiusa la parentesi.
Dobbiamo essere tutti presenti perché bisogna mantenere sempre una certa distribuzione nell’equilibrio della partita. Se manca qualcuno, dovendo andare a rivedere certi equilibri, allora facciam fatica. 

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