Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Mandorlini scalpita: "Ci riprenderemo quello che ci hanno tolto"

L'allenatore dell'Hellas si lascia andare e rivela le sue speranze e le sue ambizioni, scoprendo anche qualche carta sul fronte del calciomercato.

Una figura combattiva, determinata, che scalpita per ricominciare a lavorare e per prendersi quello che ritiene sia suo di diritto, questo è Andrea Mandorlini, il tecnico gialloblù, che ha espresso le sue intenzioni per la prossima stagione dell'Hellas: "Mi sto riposando anche se la voglia di ripartire è già tantissima. Vogliamo ripetere la passata stagione, anzi migliorarla per andare a riprenderci quello che ci hanno tolto. Sarà durissima, ma noi ci proveremo".

Alle domande di calciomercato Mandorlini risponde con sincerità e schiettezza, senza risparmiarsi, ammettendo i problemi e confessando le sue speranze, e quello che emerge maggiormente è, ancora una volta, la voglia di costruire una squadra in grado di strappare agli avversari la vittoria con le unghie e con i denti: "Il mercato è difficile, molto difficile. Le società che hanno giocatori richiesti alzano il prezzo, sperando di incassare, ma di soldi in giro ce ne sono pochi. Noi stiamo seguendo molti giocatori e pensiamo di riuscire a costruire un Verona competitivo per arrivare in alto. Sarà dura perché avremo gli occhi di tutti addosso. L'anno scorso eravamo una matricola, eppure tutti ci aspettavano. Quest'anno sarà ancora più difficile, ma questo per me è uno stimolo in più per fare grandi cose". Qualche nome? "Paulinho? Certo che mi piace, ma piace a tante altre società. Quello che non piace è il prezzo al momento troppo alto. Inutile ora fare nomi. Preferisco parlare delle caratteristiche che dovranno avere i nuovi. Serve gente motivata, che abbia fame di successo e voglia di giocare per questa maglia".

Poi la sorpresa, Mandorlini parla di Tachsidis, rivelando come non sono ancora chiuse le possibilità per il greco, anzi:  "Ci stiamo lavorando e non è escluso che possa tornare da noi. So che ci sono altre società su di lui, ma Taxi sarebbe felicissimo di continuare la sua avventura nel Verona". Poi una domanda più difficile, un argomento spinoso su cui il tecnico si chiude quasi a riccio, ovvero la possibilità che il Chievo stia dando la caccia a qualche giocatore dell'Hellas, come pare aver comunicato il direttore sportivo Sartori. Mandorlini non ne vuole sapere: "Non so chi sia e non m'interessa. Posso dire che tanti dei nostri giocatori interessano in giro, ma Setti ha assicurato che nessuno se ne andrà. Discorso chiuso, anche se nel mercato tutto può accadere davanti ad offerte di un certo tipo". Infine si torna sul discorso Rivas e Carrozza, quasi sicuramente entrati nella rosa gialloblù, Mandorlini non conferma nulla, ma si lascia scappare un sorriso malizioso: "Non lo so. Non mi pare ci sia stata l'ufficialità. Sono buoni giocatori, su questo non ci piove. Vediamo cosa succede".

Non si risparmiano neppure le domande sul caso Ferrari, cui l'allenatore risponde con solidarietà: "Mi spiace tantissimo per la squalifica di Nicola. L'ho chiamato il giorno dopo la sentenza e gli ho detto di non abbattersi perché qui in Italia può succedere di tutto, anche di essere assolti in appello. A parte questo, in attacco qualcosa faremo di sicuro. Ferrari dovrà essere un esempio per tutti. Un giocatore che è cresciuto tanto grazie alla sua forza di volontà, alla grinta, alla voglia di emergere". 

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