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Pazzini esulta dopo il rigore messo a segno

Pazzini esulta dopo il rigore messo a segno

Pazzo Hellas: va sotto di tre reti e acciuffa il Toro in un quarto d'ora

Andati in vantaggio nel primo tempo con Ansaldi, i granata hanno poi allungato con Berenguer e lo stesso laterale argentino. A suonare la carica per i gialloblu ci ha pensato Pazzini, a segno dal dischetto, imitato poi su azione da Verre e Stepinski

Pareggio acciuffato per i capelli dall'Hellas Verona nella sedicesima giornata di Serie A contro il Torino, andato persino sul 3-0 e recuperato poi nel finale. 

Con Di Carmine punta centrale e Kumbulla tornato al centro della difesa, la formazione di Juric non è riuscita a mettere in pratica la solita partenza con il piede sull'acceleratore, complice la grande intensità dei granata, che fin da subito hanno "soffocato" i tentativi di manovra dei padroni di casa. In difficoltà, i gialloblu hanno rischiato di capitolare già nei primi minuti, con Silvestri che prima ha compiuto un miracolo su Berenguer, penetrato in area, e poi ha messo una pezza sul sinistro di Zaza, servito vicino alla porta. Rispetto ad altre sfide, il Verona ha faticato a trovare varchi sulle fasce e sulla trequarti, con i suoi uomini di maggiore mobilità (come Lazovic e Zaccagni) che raramente sono riusciti a saltare il diretto marcatore. Cresciuti comunque sotto il profilo dell'intensità, gli scaligeri hanno tirato un sospiro di sollievo al 19', quando Silvestri ha rimediato ancora su Zaza, dopo un errore d'impostazione di Kumbulla, mentre Verdi al 21' è andato solo vicino al palo su punizione. Al 24' invece, grazie al VAR, è stato annullato il gol di Berenguer che era stato servito da Rincon, dopo però che la sfera era uscita. Sempre l'ex Juve e Genoa è stato protagonista al 34' di una reazione su Amrabat, non ravvisata nè dal direttore di gara, nè dagli assistenti davanti al video. 
Il pressing del Toro è rimasto costante per tutta la prima frazione e il giro palla dell'Hellas ne ha risentito come rare volte era successo in questo campionato. Così al 36' è arrivata la meritata rete degli ospiti, con Verdi che dopo un'azione insistita ha servito sulla sinistra Ansaldi, che con una gran botta ha sorpreso il numero 1 gialloblu sul suo palo. Il Verona ha provato subito a reagire con un colpo di testa di Di Carmine, arrivato al 38' su assist di Lazovic, che è stato bloccato da Sirigu. Il portiere granata è stato poi chiamato all'intervento da Veloso direttamente dalla bandierina, riuscendo ad allontanare la sfera con i pugni. 

Più aggressivi i padroni di casa nella ripresa, con Juric che ha mandato subito in campo Verre e Stepinski per Zaccagni e Di Carmine, ma a fallire la prima occasione è stato Lazovic, che dopo aver sfondato sulla sinistra ha sfiorato il secondo palo con il piatto. Il Torino però ha continuato a proporsi in avanti, pur non riuscendo a portare il pressing con la stessa efficacia, ma trovando comunque la rete con Berenguer al 54': scappato sulla sinistra, l'attaccante ha vinto un rimpallo con Rrahmani e trovato poi la deviazione di Kumbulla, che ha messo fuori causa il proprio portiere. Una rete arrivata nel miglior momento dei gialloblu, che stavano cercando di alzare i giri del motore per scardinare la retroguardia di Mazzarri, ma ad avere una ghiotta occasione è stato invece Baselli, che ha trovato una miracolosa parata di Silvestri al 59', dopo essere arrivato a tu per tu con il portiere. La terza rete del Torino è arrivata poco dopo ancora con Ansaldi, che da fuori ha calciato al volo di sinistro sugli sviluppi di un corner, superando l'estremo difensore scaligero coperto al momento del tiro. 
La gara sembrava oramai finita, con la formazione di Juric che non aveva trovato il modo di bloccare le combinazioni dei tre attaccanti ospiti e neppure il modo per impensierire con costanza Sirigu. Al 63' allora il tecnico croato si è giocato il tutto per tutto, buttando dentro Pazzini per l'infortunato Amrbat e proprio il numero 11 ha suonato la carica che alla fine risulterà decisiva. Pochi minuti dopo un destro di Veloso terminato fuori al 64', l'arbitro La Penna ha concesso il rigore ai gialloblu, dopo aver consultato il VAR, per un fallo di mano di Bremer su cross di Faraoni e dal dischetto il Pazzo ha accorciato le distanze. 
Meno "intenso" rispetto alla prima frazione, il Torino ha cercato di rallentare un po' il ritmo contro un Verona sbilanciato in avanti, senza rinunciare al contropiede. Al 76' però è stato decisivo ancora Pazzini, con una splendida girata di prima dal limite dell'area, che ha obbligato Sirigu a deviare la sfera sul palo, colta poi da Verre per il tap in del 2-3. Storditi forse da questo uno-due e probabilmente anche stanchi, i granata ha rischiato già al 77' di essere raggiunti sul pareggio, quando Stepinski ha approfittato di un pessimo disimpegno di Nkoulou per involarsi verso la porta, ma trovando solo l'esterno della rete con il proprio destro. L'ex Chievo però ha potuto rifarsi all'84', quando con il sinistro ha insaccato dopo essere stato pescato in area da Faraoni. 
Votato oramai all'attacco, il Verona ha provato a completare la rimonta nel finale, ma prima Gunter da una parte e poi Bremer dall'altra, hanno compiuto salvataggi utili a congelare il risultato. 

Per la prima volta nella sua storia l'Hellas Verona riesce a recuperare uno svantaggio di tre reti in Serie A, evitando così la terza sconfitta consecutiva e trovando nuova linfa per il proprio morale. La squadra di Juric è apparsa stranamente in difficoltà nell'esprimersi ad alti ritmi, quando in genere è lei stessa ad alzarli volutamente, ed ha faticato ad arginare le combinazioni offensive degli uomini di Mazzarri, che oltre alle reti segnate hanno fallito altre ghiotte occasioni, anche per merito di Silvestri. Nella ripresa però i gialloblu sono cresciuti, nonostante gli altri due gol incassati, e guidati dal loro miglior attaccante, sono riusciti a mettere in piedi una straordinaria rimonta con le reti dei tre subentrati. 
Juric forse dovrà interrogarsi del perché la sua difesa abbia subito ben 9 reti nelle ultime 3 partite, quando prima era il punto di forza della sua formazione. Il tecnico ora avrà più di qualche giorno per trovare le giuste riposte: a causa della Supercoppa Italiana, il match contro la Lazio è stato infatti posticipato all'8 gennaio 2020 e gli scaligeri torneranno in campo dunque il 5 gennaio, per la partita contro la Spal.

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