La botta di Pessina stende il Parma e avvicina l'Hellas Verona all'Europa

La rete arrivata nel finale ha deciso una partita combattuta tra le due migliori sorprese di questo campionato, che per tutto il match sono state protagoniste di un avvincente botta e risposta. Ora gli scaligeri sono ad un punto dal Milan

Pessina esulta dopo il gol con Zaccagni e Veloso

L'Hellas Verona è tornato alla vittoria nella 29a giornata di Serie A, battendo il Parma al Bentegodi con un rocambolesco 3-2 che ha visto le due squadre inseguirsi per tutta la partita. 

GOL E HIGHLIGHTS DELLA PARTITA

PRIMO TEMPO - Juric, sostituito in panchina da Paro perché squalificato, ha concesso un po' di riposo a Lazovic preferendogli Dimarco e mandato in campo Dawidowicz per Empereur. Le due formazioni sono ritenute le due principali sorprese di questo campionato e fin dall'inizio infatti la sfida è stata tra due squadre ben messe in campo. A rompere gli equlibri ci ha provato Gagliolo dopo circa un minuto di gioco, con un tiro da lontanissimo che è uscito poco lontano dalla traversa. Dopodiché i padroni di casa hanno provato a far girare la sfera, ma la pressione dei ragazzi di D'Aversa ha complicato molto il palleggio e quando è toccato ai ducali attaccare, si sono trovati contro una retroguardia pronta a chiudere bene gli spazi. Dopo un pallonetto messo fuori da Di Carmine (segnalato in fuorigioco) e tiro facilmente parato di Hernani, ci ha pensato Kulusevski al 14' a sbloccare il match: con il controllo orientato ha tagliato fuori Amrabat ed è entrato in area, dove ha disorientato Rrahmani per poi piazzarla con il sinistro sul palo lontano da sottoporta. L'Hellas allora ha provato reagire ma non è parso brillante e lucido come spesso è accaduto: i due trequartisti inoltre faticavano a dare la solita imprevedibilità, mentre le proverbiali scorribande sulle fasce non sono state così incisive, con un Dimarco che ha faticato ad entrare in partita. Tornato in possesso palla, il Parma ha provato ad allargare le maglie scaligere, che però hanno sempre accorciato in maniera opportuna, così la spinta dell'undici di Juric ha iniziato a farsi un po' più costante e prima Rrahmani ha messo fuori di testa da corner (31'), poi Di Carmine e Dimarco non sono riusciti ad impattare il bel cross da destra di Faraoni (33'). 
Gli ospiti al 40' hanno avuto l'occasione di mettere a segno il secondo colpo con Kulusevski, ma questa volta lo svedese è stato troppo egoista e anziché servire i compagni liberi, in contropiede ha cercato la conclusione dopo aver saltato l'uomo, con una mira da dimenticare. Un minuto dopo invece solo la traversa ha potuto salvare Sepe dal secondo tentativo di testa di Rrahmani, ma al 47' Bruno Alves ha contrastato in maniera troppo irruenta un Di Carmine bravo a prendere posizione e Valeri ha indicato il dischetto: sul pallone è andato lo stesso numero 10, che ha riportato il risultato in parità prima di andare negli spogliatoi. 

SECONDO TEMPO - Nella ripresa il Verona è entrato in campo con un triplo cambio: Emepereur per Dawidowicz, Lazovic per Dimarco e Zaccagni per Di Carmine. Due i cambi anche per D'Aversa: Gervinho per Cornelius e Kurtic per Barrilà. Entrambe le formazioni hanno dunque ripreso senza un vero centravanti, cercando di guadagnare in velocità di gioco e mobilità, dando meno punti di riferimento ma restando prive di un centravanti puro. I primi a coglierne i frutti sono stati gli scaligeri, che con Lazovic hanno ripristinato la catena di sinistra titolare. Al 54' la sovrapposizione del serbo ha dato la possibilità a Zaccagni di accentrarsi e trovare il palo lontano dal limite, su cui Sepe non è potuto arrivare. Le due formazioni hanno cercato di alzare il livello dell'intensità, ma il caldo e la stanchezza hanno iniziato a farsi sentire e al 61' D'Aversa ha mandato in campo anche Karamoh per Caprari, ma un minuto dopo è stato Bruno Alves ha sfiorare il pareggio con un'incornata che ha trovato solo l'esterno della rete. Al 64' invece Kulusevski si è rimesso in proprio e con il destro da fuori ha costretto Silvestri ad una parata non semplice, ma sulla ribattuta il primo ad arrivare è stato Gagliolo, che non ha sbagliato un facile tap-in: 2-2. Paro allora al 65' ha mandato in campo Pessina per Borini, ma un minuto dopo Verre, servito in area da Zaccagni, ha stoppato e girandosi ha calciato in porta, costringendo Sepe ad una parata d'istinto. L'Hellas ha provato a spingere, lasciando però campo al contropiede di Kulusevski, che al 68' è entrato in area e ha calciato dopo essersi liberato di Gunter, trovando però l'opposizione di Rrahmani e la sfera è terminata sul fondo. 
D'Aversa al 77' ha mandato in campo Darmian per Laurini, per avere un uomo più fresco da mettere sulle tracce di Zaccagni e Lazovic, ma all'81' la difesa di Juric ha rinviato lontano un corner, con Karamoh in fase di copertura che si è fatto sorpassare da Verre che lo stava inseguendo. L'ex Samp ha alzato la testa e visto Pessina tutto solo in area: servito, il numero 32 ha avuto vita facile a battere Sepe con un gran sinistro. 
Nel finale Badu ha sostituito Verre e Siligardi ha preso il posto di Hernani, ma l'unica vera occasione è stata un destro sparato altissimi da Gervinho, che era stato ben servito al centro dell'area. 

Dopo una sconfitta ed un pareggio l'Hellas Verona ritrova la vittoria, supera quota 40 punti (che in teoria dovrebbe garantirgli la salvezza) e si porta ad un solo punto dal Milan, che occupa l'ultimo posto utile per l'Europa League. Sempre ben organizzati, i gialloblu sono apparsi però a tratti stanchi e poco lucidi, inoltre le modifiche all'undici iniziale non hanno dato i frutti che forse Juric sperava: Dimarco non è apparso ancora pienamente dentro i meccanismi di squadra, Dawidowicz forse ha pagato la lunga assenza dal campo e i due trequartisti non hanno saputo dare quell'imprevedibilità a cui eravamo abituati. Meglio nel secondo tempo con Zaccagni e Lazovic, insieme ai quali è cresciuto anche lo stesso Verre. Vista l'eccezionalità del periodo in cui la Serie A è stata costretta a tornare in campo, è comunque abbastanza normale incappare in queste difficoltà, che non hanno comunque impedito agli scaligeri di regalare ai tifosi un'altra splendida vittoria. 

Il prossimo turno vede il Verona scendere in campo alle 19.30 di domenica sul terreno di gioco del Brescia.  

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