Chievo-Inter 0-2 | Gialloblu in crisi, ora serve una prova d'orgoglio

Gli uomini di Di Carlo sono più squadra rispetto ai neroazzurri, ma vengono castigati da due azioni personali. I gol sono di Pereira e di Cassano

Il Chievo Verona perde ancora, e sta volta lo fa contro un'Inter brutta, lenta e con poche idee. Il risultato finale è un 2-0 per i neroazzurri che non rende giustizia al reale gioco visto in campo. Alla fine il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma le individualità dell'Inter hanno la meglio sul collettivo del Chievo. Gli uomini di Di Carlo restano fermi a quota tre punti in classifica e adesso serve come il pane un risultato che dia morale alla truppa.

LA PARTITA  - Al calcio di inizio l'allenatore dei neroazzurri Stramaccioni punta su un 3-5-2 coperto, senza Chivu, ma con l'innesto di Samuel nel trio difensivo. In mezzo il ritorno di capitan Zanetti che si affianca a Cambiasso e Guarin, con Nagatomo e Pereira esterni di centrocampo. Cassano in panchina. Nel Chievo Di Carlo conferma il 4-3-1-2 con i due Rigoni vertici del rombo, e Di Michele partner offensivo di Pellissier. Dalle prime impressioni, l'Inter dà l'idea di una squadra più compatta, difesa stretta, e Cambiasso play basso, quasi a comporre una sorta di rombo difensivo con i tre centrali. I clivensi si fanno preferire per intensità di gioco e spirito di iniziativa nei primi minuti. Le occasioni di Hetemaj al 4', colpo di testa respinto da Handanovic, e di Pellissier al 13' ne sono una conferma. Fuochi di paglia, perché la gara è di quelle brutte. Tanta lotta in mezzo al campo, a dispetto della qualità. Molta confusione figlia forse anche della paura di incappare in un altro risultato negativo. La notizia clou, peraltro poco positiva per i nerazzurri, si registra al 25' quando Sneijder si fa male (problema muscolare per lui, ndr), lasciando il campo a Cassano al suo trecentesimo gettone in Serie A. 

LA CLASSIFICA DI SERIE A

POCHE EMOZIONI - È una brutta partita, l'Inter trova la sua prima conclusione dopo 34 minuti, con una rasoiata dalla destra di Guarin che sfiora il palo, il tutto quattro minuti dopo la grande occasione capitata sui piedi di Pellissier che calcia fuori dopo aver eluso gli interventi fuori tempo di Samuel, Ranocchia e Zanetti. La manovra dell'Inter è farraginosa, manca di ampiezza complice anche l'insolita tendenza di Pereira ad accentrarsi piuttosto che attaccare la corsia mancina. Non vanno molto meglio le cose dall'altra parte, dove Nagatomo non abbina alla solita grande dose di corsa, la necessaria concretezza. Poco sostegno, nessuno accompagna l'azione, per la disperazione di Milito e Cassano che di palloni giocabili ne vedono davvero pochi.

IL VANTAGGIO NEROAZZURRO -  La stranezza del calcio vuole proprio che i due esterni siano i protagonisti del vantaggio nerazzurro. È proprio Nagatomo a crossare dalla destra, e Pereira a depositare il pallone in rete. Il Chievo protesta per la posizione dell'uruguaianao, che forse è al di là dell'ultimo difensore di una spalla, ma siamo al limite. E' un gol di fondamentale importanza perché spacca in due il match, e raddrizza una situazione che cominciava a farsi complicata per i nerazzurri. L'innesto, seppur forzato, di Cassano sembra dare maggiore pericolosità all'Inter in avanti. Il barese, più apprezzabile dell'olandese in fase di raccordo tra i reparti, fa sentire più il fisico quando possiede palla, abbinandolo ai deliziosi piedi quando si tratta di ispirare Milito. L'argentino al 7' calcia per la prima volta mandando il pallone alto. Tre minuti dopo, la conclusione di Marco Rigoni che costringe l'attento Handanovic ad un non facile intervento. Sempre l'ex Novara impegna altre due volte il portiere sloveno, prima al 17' con una conclusione centrale, poi al 19' su calcio di punizione. L'Inter è in affanno in mezzo, così Stramaccioni inserisce Gargano per Nagatomo, con dirottamento di Zanetti sulla destra.

LA CLASSIFICA MARCATORI

IL LAMPO DI CASSANO - L'ex giocatore del Napoli è protagonista del triangolo che porta al gol di Cassano, bello l'uno due con il quale il barese segna il 2 a 0 al 29', novantesimo gol in serie A alla gara numero 300. Il Chievo trova la reazione con Cruzado, subentrato a Vacek, che su punizione colpisce il palo. C'è poi tempo per l'ingresso di Mudingayi che esordisce in campionato entrando al posto di Cambiasso, e per il mancato 3 a 0 di Gargano che si fa ipnotizzare dall'ottimo Sorrentino. Finisce 2 a 0, con il chievo che perde la quarta partita di fila e l'Inter che prosegue la sua marcia in trasferta (5 vittorie su 5 tra campionato e coppa) mantenendo la porta inviolata.

I TABELLINI

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Cesar, Dainelli, Jokic; Vacek (23'st Cruzado), L. Rigoni, Hetemaj; M. Rigoni (32'st Stoian); Pellissier, Di Michele (17'st Samassa)

A disposizione: Dramè, Guana, Moscardelli, Cofie, Viotti, Farkas, Papp, Stoian, Therau, Puggioni

Allenatore: Di Carlo

Inter (3-5-1-1): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Nagatomo (23'st Gargano), J. Zanetti, Cambiasso (38'st Mudingayi), Guarin, Pereira; Sneijder (27'pt Cassano); Milito

A disposizione: Belec, Castellazzi, Silvestre, Chivu, Jonathan, Obi, Alvarez, Coutinho, Livaja

Allenatore: Stramaccioni

Arbitro: Peruzzo di Schio

Reti: 43'pt Pereira, 29'st Cassano

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Ammoniti: Samuel (I), L. Rigoni (C), Sardo (C), Vacek (C)

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