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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Sport Stadio / Via San Marco

La Calzedonia vola in finale di Challenge Cup, dove affronterà il Fakel Novy Urengoy

I gialloblu in Portogallo superano il Benfica Lisboa per 3-1 dopo aver perso il match di andata e approdano quindi all'ultima sfida, che li vedrà sfidare la formazione russa che ha battuto il Prefaxis Menen

La Calzedonia Verona vola in finale di Challenge Cup. I gialloblù di Andrea Giani si impongono per 3 a 1 sul campo del Benfica Lisbona ribaltando così il risultato dell’andata (sconfitta per 3 a 2). La formazione scaligera è stata protagonista di una prestazione maiuscola, fatta di grande determinazione tecnica e tattica. Dopo aver vinto il primo set con facilità, ha perso il secondo ma ha saputo rialzare brillantemente la testa sfoderando una grandissima prestazione nei due set successivi.
La Calzedonia è scesa in campo con la formazione tipo: Baranowicz in cabina di regia, Starovic opposto, Zingel ed Anzani al centro, Sander e Kovacevic schiacciatori e Pesaresi libero.

LA CRONACA - Il primo break è della Calzedonia Verona che si porta sul 3 a 4 dopo aver rincorso nelle prime fasi di gioco. Kovacevic schiaccia la palla del 4 6 e Starovic quella del +3 sfruttando al meglio turno al servizio di Zingel. La Calzedonia Verona accelera ancora; Pesaresi è protagonista di due difese super e nelle azioni di contrattacco i gialloblù non sbagliano arrivando sul 10 a 16. Nel finale la Calzedonia continua nella sua corsa praticamente perfetta. Difese, battuta e un grande attacco portano i gialloblù alla conquista del primo parziale: 15-25.

Nel secondo set il Benfica ritrova i servizi incisivi che avevano caratterizzato la gara di andata. Dalla linea dei nove metri la formazione di casa mette in difficoltà la seconda linea gialloblù. I portoghesi, al primo time out tecnico conducono per 8 a 5, un vantaggio che i galloblù di Andrea Giani non riescono più a recuperare. L’ace di Sander riavvicina le due squadre sul -3 (14-11) ma nel finale ancora una volta i padroni di casa allungano e passano dal 18 a 15 al 21 a 15. Nel finale, il Benfica si impone per 25 a 19.

Grande reazione della Calzedonia Verona all’inizio del terzo set, con il tecnico del Benfica costretto al time out sull’1 a 5 dopo un muro perfetto di Zingel. Anche dopo il primo time out tecnico, i gialloblù mantengono il vantaggio. Zingel schiaccia il 6 a 12 smarcato perfettamente da Baranowicz ma la gara torna ad essere equilibrata con le due formazioni che si rincorrono nel punteggio. Sette i punti di distacco tra le due squadre al secondo time out tecnico ma al rientro in campo aumentano subito per il fallo al palleggio di Renan (9-17). Il Benfica inverte la diagonale principale inserendo Oliveira al palleggio e Llanes opposto ma l’equilibrio in campo non cambia. La Calzedonia non abbassa la guardia e vince il terzo set per 16 a 25.

Il primo vantaggio della Calzedonia Verona nel quarto set è firmato da Zingel che chiude a muro su Gaspar. L’errore in attacco di Starovic riporta avanti i padroni di casa (6-5) Pesaresi e Kovacevic strappano applausi per il 6 a 7, il primo protagonista in difesa e il secondo in attacco. L’atmosfera si scalda punto dopo punto e i padroni di casa allungano sul 9 a 7. Starovic e Zingel annullano subito il doppio vantaggio portoghese (9-9) poi il Anzani mura per l’11 a 13 e l’invasione di Gaspar porta i giallobloù sull’11 a 14. Le vibranti proteste del Benfina constano alla formazione locale un cartellino rosso (11-15). Il break della Calzedonia prosegue, si porta sul 12 a 20 e può gestire così i punti finali. La festa gialloblù scatta sul 14 a 25.

GIANI: "ABBIAMO FATTO VALERE IL TALENTO TECNICO, FISICO E L'ORGANIZZAZIONE DI GIOCO" - Il tecnico della Calzedonia Verona, Andrea Giani, al termine della gara vinta contro il Benfica Lisbona per 3 a 1 che ha promosso la formazione gialloblù in finale, ha commentato: “Quella di oggi non doveva essere una partita perfetta solamente in termini tecnici ma dovevamo avere il giusto approccio. Sono gare dove devi mettere grande pressione all’avversario e l’abbiamo fatto. Fin dalla partita di andata avevo detto che tra noi e loro c’era differenza tecnica, questa sera non gli abbiamo dato la minima possibilità. Abbiamo fatto pesare talento tecnico, talento fisico e organizzazione di gioco. Siamo stati bravi, non è stato facile, ma avevamo tutte le possibilità nelle nostre mani”.
Giani, poi, ha proseguito: “Siamo tornati a lavorare tutti assieme, stiamo tornado ad avere una discreta condizione fisica per cui ora abbiamo più continuità di gioco. Abbiamo perso tanto tempo per i tanti infortuni avuti ma dobbiamo comunque fare tesoro di quello che è stato perché non abbiamo tempo, mercoledì si torna in campo contro Perugia”.

LA FINALE DI CHALLENGE CUP SARA' CALZEDONIA VERONA- FAKE NOVY URENGOY - Si sono concluse entrambe le semifinali di Challenge Cup. Assieme alla Calzedonia Verona, vola in finale in Fakel Novy Urengoy che nell’altra sfida ha avuto la meglio sul Prefaxis Menen in entrambi i match. Nel primo, in Russia, il Fakel si è imposto per 3 a 0 in maniera nettissima mentre dopo i primi due set vinti nella gara di ritorno si è fatto rimontare fino al 2 a 2 salvo poi conquistare il tie break. La finale di andata si giocherà il giorno 30 marzo alle ore 20.30 al PalaOlimpia di Verona mentre il 3 aprile è in programma il ritorno in Russia.

BENFICA LISBOA - CALZEDONIA VERONA 1-3 (15-25, 25-19, 17-25, 14-25)

BENFICA LISBOA: Bertassoni 1, Duff 8, Reis Lopes 2, Silva Reis 6, Gelinski, Casas (L), Lucas Gaspar 21, Van Werkhoven 1, Oliveira 1, Kolev 5, Llanes Diaz 5, Soares 4. Allenatore: Jardim.

CALZEDONIA VERONA: Zingel 12, Kovacevic 13, Pesaresi (L), Gitto, Lecat, Spirito, Baranowicz, Starovic 15, Bellei, Sander 18, Anzani 10. Non entrati Bucko. Allenatore: Giani.

ARBITRI: Erce Alvarez Juan Antonio - Mcdougall Br.

NOTE - durata set: 22', 27', 25', 26'; tot: 0'. Benfica LISBOA : Battute errate 13, Ace 2. Calzedonia VERONA : Battute errate 11, Ace 3.

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