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Volano gli stracci tra Tosi e Valdegamberi sulle querele

Il consigliere regionale: "Usate come strumento di lotta politica". Il sindaco: "Mezzo legittimo"

“C’è qualcuno, a Verona, che non sa distinguere tra la critica politica, legittima anche se aspra e la diffamazione; il confronto si può fare con persone che esprimano idee, non con quelle che offendono gratuitamente la dignità altrui con attacchi personali e non politici”. Questa la risposta del sindaco di Verona alle dichiarazioni odierne di Stefano Valdegamberi, consigliere regionale dell'Udc, e Alberto Sperotto, presidente del comitato No Traforo che in un comunicato hanno dichiarato che la querela verrebbe usata dalla Giunta Tosi come "strumento di lotta politica contro chi la pensa diversamente".

"Negli ultimi due anni dell’era Sironi (2000 e 2001) - si legge nella nota di Valdegamberi e Sperotto - la Giunta ha deliberato favorevolmente a procedere nel querelare per 5 volte. Nessuna querela è partita su input della Giunta Zanotto (2002-2006) mentre la Giunta Tosi si è pronunciata favorevolmente su 41 querele in questi ultimi quattro anni e mezzo".

Il sindaco rispedisce al mittente le critiche, e contrattacca:
“Ogni cittadino che si ritenga diffamato – aggiunge il primo cittadino – ha il diritto di rivolgersi alla magistratura con lo strumento della querela (a meno che non si voglia ripristinare il duello in voga nei secoli scorsi) e anche il sindaco, come gli assessori, è un cittadino. Se poi viene diffamato nella sua veste di sindaco, o di assessore, è prassi normale che lo faccia attraverso una decisione di Giunta. Assolutamente ridicolo, quindi, pensare alla querela, uno strumento previsto dalla legge, come strumento di pressione nei confronti di chicchessia. Da quanto il duetto dei querelati afferma oggi, semmai, pare di cogliere la paura del confronto in sede processuale e quindi il sindaco e la Giunta, senza pubbliche scuse da parte dei querelati, non le ritirerà. 

I rapporti con l'Udc scaligera sono tesi: "Per quanto riguarda l’Udc, al momento attuale fa parte della maggioranza - commenta Tosi -
Poiché Stefano Valdegamberi è un importante membro dell’Udc, visti i suoi continui e reiterati attacchi personali nei confronti di altri componenti della maggioranza, c’è da chiedersi se l’Udc di Verona debba ancora essere considerata forza di governo nel Comune capoluogo”. La stragrande maggioranza delle querele sono contro organi nazionali di stampa che hanno pubblicato notizie diffamatorie già oggetto, in precedenza, di pubblica smentita.  

Alberto Sperotto non la vede come il primo cittadino scaligero: "Non mi preoccupa certamente il confronto in sede processuale, la prima udienza sarà il 18 ottobre, e accoglierò con grande rispetto la sentenza qualunque essa sia - commenta - Ma la democrazia prevede che il confronto con i cittadini avvenga nei luoghi deputati alla discussione e al confronto che il sindaco continua a disertare. Da anni vogliamo incontrare il sindaco, esprimere le nostre preoccupazioni e ottenere risposte. Riceviamo invece ceffoni e querele, che son solo segno di debolezza".

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