Veronese annega, Narbolia in rosso per il risarcimento

La tragedia nel 2000. Il Comune sardo condannato a pagare un milione di euro alla famiglia Pedrotti

Veronese annega, Narbolia in rosso per il risarcimento

Più di un intero bilancio di un piccolo Comune in provincia di Oristano, Narbolia, destinato a pagare i danni alla famiglia di un turista veronese annegato in mare nel luglio di undici anni fa, Walter Pedrotti. E ora l'amministrazione comunale non ha un euro in cassa.

Da alcuni giorni tutti i conti del Comune sono bloccati: niente stipendi, niente pagamenti ai fornitori, impossibile persino acquistare una penna. È l'effetto della richiesta avanzata dagli eredi di Pedrotti, morto a 47 anni il 14 luglio 2000 davanti alla spiaggia di Is Arenas. La sentenza di primo grado ha condannato il Comune a pagare un risarcimento di più di un milione di euro. Le colpe, spiega il quotidiano La Nuova Sardegna, sarebbero da individuare nella mancata installazione di adeguata segnaletica che indicasse ai bagnanti l'estrema pericolosità del tratto di mare e l'assenza di boe che delimitassero il limite massimo oltre il quale i bagnanti avrebbero corso rischi per la propria incolumità.

"I familiari della vittima hanno chiesto e ottenuto l'esecutività immediata della sentenza - dichiara il sindaco di Narbolia, Fabrizio Fais
- Tra una cosa e l'altra si arriva a un impegno di un milione e 900mila euro, il doppio del nostro bilancio. È impensabile che Narbolia possa sopportare un peso del genere". Una situazione simile in proporzione alla querelle sul Lodo Mondadori: "Solo che in quel caso si parla di sentenza d'appello - spiega il primo cittadino sardo - mentre quella che ci riguarda è una sentenza di primo grado. L'impatto che un risarcimento da un milione di euro può avere su un piccolo Comune è ben più devastante di quello del conto da 560 milioni che Finivest dovrà pagare a Cir. Proprio per questo - conclude il sindaco - chiederemo la sospensione dell'esecutività della sentenza. È necessario attendere il pronunciamento definitivo".

Walter Pedrotti, 47enne di Verona, era annegato mentre cercava di soccorrere il figlio di otto anni che riuscì a guadagnare la riva e superare le forti correnti del golfo. La vittima venne portata sul bagnasciuga e poi ricoverata in ospedale dove morì tre giorni dopo. La moglie e i due figli di Pedrotti hanno deciso quindi di avviare la causa civile.

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
VeronaSera è in caricamento