Valdegamberi: "Brancher commissario di Bossi"

Dal consigliere regionale Udc un'interpretazione decisamente inedita

Valdegamberi: "Brancher commissario di Bossi"

“La nomina di Aldo Brancher a ministro per l’attuazione del federalismo è, di fatto, un atto di commissariamento di Bossi da parte del Presidente del Consiglio Berlusconi”. A lanciare la provocazione pè il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale Stefano Valdegamberi, che offre un'interpretazione inedita della nomina del quarto ministro veneto.
Consigliere, ma la nomina di Brancher non era dovuta ai suoi buoni rapporti con la Lega?
"Aldo Brancher, che viene definito in maggioranza come “uomo concreto e di mediazione”, Berlusconi lo ha in realtà voluto mettere al fianco del ministro per le Riforme Bossi, che sinora si è distinto più per le dichiarazioni propagandistiche che per i fatti".
Cosa vorrebbe dire?
“La recente manovra economica da 24 miliardi di euro, prevede 16 miliardi di tagli, di questi 14 a carico di Regioni, Comuni e Province, e pesa per oltre 800 milioni di euro in due anni sul Veneto, contraddicendo il principio di responsabilità nella spesa pubblica e minando alla radice il federalismo. Una situazione paradossale che viene giustamente denunciate da molti amministratori del Nord, come il sindaco di Verona Flavio Tosi e il sindaco di Torino Chiamparino, presidente Anci”.
Insomma si predicherebbe bene per poi razzolare male...
“Che fine hanno fatto le declamazioni sulla necessità di prevedere sacrifici per Roma ladrona e le amministrazioni sprecone del Mezzogiorno? Ancora una volta il Veneto, come le altre regioni virtuose, terminate le propagande elettorali, vengono duramente penalizzate”.
E in tutto questo cosa ci ha a che vedere il neo-ministro veronese?
“Di fronte a questo scenario kafkiano, che da un lato vede due ministri leghisti affaccendati a lavorare alla madre di tutte le riforme e dall’altro il superministro Tremonti che vara una manovra stronca federalismo Berlusconi si affida all’esperienza del ministro veronese Brancher, affidando ad un suo fedele e collaudato collaboratore il compito di passare dalle parole ai fatti”.
Ovvero?

"Per commissariare Bossi"

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
VeronaSera è in caricamento