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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Interviste

Ulss 20, i tagli alla ricerca mordono "Siamo in ritardo"

Maurizio Brighenti, primario di neuropsichiatria infantile: "Manca il personale per validare i dati"

Il problema delle risorse in questo periodo di turbolenze finanziarie interessa quasi tutti i settori. I tagli decisi dal governo e dagli enti locali ci sono. E si fanno sentire. Il dottor Maurizio Brighenti, primario del servizio di neuropsichiatria infantile dell'Ulss20, durante la presentazione di un convegno sull'autismo, ha spiegato che, nel settore di sua competenza, la ricerca è in difficoltà.

"Il problema principale che ci troviamo ad affrontare - spiega Brighenti - è che siamo costretti a rispondere in ritardo alle domande della comunità scientifica. Abbiamo acquisito delle esperienze che per essere validate necessitano di personale che le certifichi". Non basta quindi spingersi sempre più in avanti con gli esperimenti di laboratorio e con la ricerca. Tutto questo lavorio poi deve essere certificato e approvato. Una trafila "burocratica" necessaria. "Perché i dati vengano validati c'è bisogno di personale - spiega il primario - quindi servono soldi che per ora non ci sono concessi. Per fortuna che abbiamo comunque l'appoggio delle famiglie dei ragazzi autistici, senza di loro non potremmo andare avanti. Ma per la ricerca servono fondi".


Una carenza di risorse che conosce bene anche Giovanni Pontata, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale. Perché poi i ragazzi colpiti da autismo o da qualsiasi altra malattia simile devono essere aiutati a inserirsi. "Non credo che sia necessariamente un problema quantitativo - commenta - Bisogna gestire meglio il sistema. Rispetto allo scorso anno siamo riusciti ad aggiungere circa cento operatori attivi per questo tipo di tematiche nel Veronese. Con una buona organizzazione del sistema abbiamo sofferto meno di altri".

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