Troppe ore per le maestre, polemica sui contratti

Previsto per luned prossimo l'incontro tra Comune e rappresentanze sindacali

Troppe ore per le maestre, polemica sui contratti
Scuole per l’infanzia, il giudice del lavoro condanna il Comune a ritirare la delibera con la quale alle maestre viene applicato il contratto degli enti locali invece che quello degli statali. E il Pd va all’attacco.

“Il fatto che alcune amministrazioni applichino il contratto nazionale della scuola va a sottolineare l’aspetto educativo del servizio e non l’aspetto assistenziale -parla in consigliere regionale Roberto Uboldi-. È una scelta di valore e non si capisce perché avendo la stessa organizzazione e facendo riferimento agli stessi programmi, alle stesse modalità di assunzione non si debba trarre la logica conclusione che anche i docenti debbano avere lo stesso contratto di lavoro del personale docente delle scuole statali. Una scelta che dovrebbe difendere la qualità del servizio”.

“La nostra richiesta è che l’amministrazione comunale rimedi per la condanna che ha avuto per comportamento antisindacale. Deve riconvocare subito le organizzazioni sindacali e valutare con loro il da farsi, cosa succederà al prossimo anno scolastico si decide in queste settimane, quindi è necessario essere tempestivi - ha detto il consigliere comunale Giancarlo Montagnoli-. Tenendo presente che non è più possibile chiedere al personale svolgere a parità di salario cinque ore di lavoro in più. Insomma, l’impressione generale è che l’amministrazione si sia messa con le spalle al muro”.

E di tutta questa faccenda girano voci confuse e alquanto oscure. A riferircele è il consigliere comunale del Pd ed ex assessore all’Istruzione Maria Luisa Albrigi: “Ho parlato con molte maestre che sono molto scontente della situazione, ma hanno paura di far sentire la loro voce poiché temono ripercussioni”. Lapidaria la replica dell’Assessore Benetti: “Non si può smentire ciò che non accade, sembra quasi di essere all’interno di una commedia del teatro dell’assurdo”. Insomma, tutto viene smentito, nessuna intimidazione o presunta tale.

E intanto, per lunedì prossimo sono indette dalle organizzazione sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal due assemblee sindacali per il personale docente delle scuole dell’infanzia.

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