Terremoto, l'Arena salva ecco i risultati dei controlli

L'assessore ai Lavori pubblici Di Dio: "L'ala oscillata molto, ma non c' da preoccuparsi"

Terremoto, l'Arena salva ecco i risultati dei controlli
Sisma, niente paura per l’Arena. L’assessore ai Lavori pubblici Vittorio Di Dio ha presentato questa mattina in sala Arazzi i primi risultati del sistema di monitoraggio statico e dinamico, installato a fine 2011 nell’anfiteatro areniano. La strumentazione per il controllo, costata 60 mila euro, è costituita da 16 sensori di accelerazione, 20 di spostamento e 4 ambientali, che misurano temperatura e umidità, collegati ad un’unica centralina.

Tutti i dati raccolti vengono trasmessi a palazzo Barbieri e al dipartimento di tecniche della costruzione dell’università di Padova, con la quale è stata stipulata una convenzione per l’elaborazione e l’interpretazione dei dati acquisiti dai sensori in merito alla risposta dinamica dell’Arena a seguito di sollecitazioni di diversa natura.

"Dopo la sequenza sismica della settimana scorsa – ha spiegato Di Dio – ci è sembrato importante fornire i dati emersi dal monitoraggio dell’anfiteatro romano, reso possibile da un sistema considerato a livello mondiale altamente avanzato. Le scosse hanno fatto registrare accelerazioni alla base dell’anfiteatro di 0,6 m/s2 e sulla sommità dell’ala di 2 m/s2. Considerando che il valore di accelerazione di progetto previsto per le zone sismiche come Verona è del 5,2 m/s2, nonostante il sisma sia stato fortemente percepito dalla popolazione, ha avuto in realtà effetti trascurabili sulla struttura dell’anfiteatro, che non ha registrato né danni né lesioni".

L’assessore Di Dio ha infine ricordato che il sistema di monitoraggio “è stato installato dalla Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici anche alle Arche Scaligere e in futuro potrà essere collocato sulla Torre dei Lamberti, al Teatro Romano e su alcuni ponti, in considerazione della grande utilità della strumentazione anche per prevedere e programmare interventi di conservazione quando questi si rendono realmente necessari. Grazie a questo sistema di monitoraggio ad esempio – ha concluso Di Dio - ci è stato possibile tenere sotto controllo quotidianamente la stabilità di Ponte Nuovo e riaprirlo completamente al traffico”.

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