Studenti in rivolta, si protesta con la "No Gelmini Parade"

Questo pomeriggio corteo nel centro storico con flash mob, domani si tenta di occupare il rettorato

Studenti in rivolta, si protesta con la "No Gelmini Parade"

Domani è il giorno del giudizio. Per la riforma dell'Università voluta dal ministro per la Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini. In tutta Italia gli studenti si stanno mobilitando per protestare, con fantasia e colore. Si spera. Anche nell'Ateneo veronese c'è fermento. Nel tardo pomeriggio partirà la "No Gelmini Parade", un corteo nel centro storico tra i banchetti natalizi. Si è scelto di protestare con una serie di "flash mob", delle mobilitazioni istantanee simili a degli sketch teatrali di gruppo. Spesso spiazzanti e destabilizzanti. Alcuni studenti si truccheranno la faccia di bianco, altri porteranno delle maschere, altri ancora si vestiranno di scuro. Il corteo si muoverà tra la gente, mostrando cartelli con gli slogan della protesta. Attorno al gruppo principale si muoveranno piccoli drappelli, con rapide azioni dimostrative.

Domani, invece, gli studenti proveranno a occupare il rettorato. Se ci riusciranno, rimarranno lì fino alle 14. In attesa dell'arrivo dei ragazzi frequentanti gli istituti superiori. In quel momento potrebbe partire un corteo "congiunto" di protesta per le vie della città.

Anche tra i ricercatori dell'Università c'è scontento. E non si intende mollare. "Con la riforma Gelmini perderemo i nostri rappresentanti negli organi di governo dell'Ateneo - affermano dal dipartimento di Scienze - Intendiamo rinegoziare la nostra posizione. Una protesta adesso avrebbe poco senso, visto che ormai i giochi politici sono stati fatti. Porremo delle condizioni, se non verranno accolte continueremo a protestare".

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