Stop alla guerra con Brescia, c' l'intesa sugli aeroporti

C' la firma dei soci degli scali del Garda sulla costituzione di una societ unica di gestione

Stop alla guerra con Brescia, c' l'intesa sugli aeroporti

E adesso basta ai litigi. Verona e Brescia hanno sotterrato l’ascia di guerra. Con l’intesa firmata oggi tra Verona, Brescia e Trento sul nuovo assetto societario degli aeroporti del Garda, ovvero del Catullo e del D’Annunzio di Montichiari, si conclude una querelle che ormai andava avanti da mesi. L’accordo prevede la costituzione di una società di gestione unica dei due scali aeroportuali all’interno della quale i soci bresciani (Provincia, Comune e Camera di Commercio) avranno il 25%, quelli trentini (Provincia e Camera di Commercio) un altro 25% e Verona (Provincia; Camera di Comemrcio e Comune) l’ultimo 50%.

L’incremento delle quote di Brescia, che fino ad oggi possedeva il 20%, porterà ad un investimento di 25 milioni di euro. La firma, che era nell’aria già da qualche settimana, è avvenuta nel primo pomeriggio all’Expo Hotel di Villafranca, proprio a due passi dall’aeroporto Catullo. All'incontro erano presenti tutti i rappresentati dei tre sistemi (Verona, Brescia e Trento, ndr) senza eccezione alcuna

L’accordo prevede anche una regolamentazione in caso di ingresso di nuovi partner all’interno della compagine societaria. Da parte di Brescia c’era il timore che eventuali alleanze future portassero alla sparizione dei soci con minor forza economica. L’intesa prevede che all’ingresso di un nuovo socio questo non può acquisire oltre il 20% delle quote. Di contro Brescia e Trento scenderanno al 20%, mentre Verona si fermerà al 40%. È stato così trovato l'accordo finale per cui il nuovo socio, quando entrerà, potrà acquistare quote con un tetto massimo del 20% e nel contempo gli altri soci scenderanno: Brescia e Trento andranno anche loro al 20% e Verona al 40%. Con il nuovo socio al 20%, dunque, per le decisioni strategiche basterà la maggioranza semplice. Se un socio acquistasse quote superiori a questo tetto entrerebbe in gioco di nuovo, per le decisioni strategiche, la maggioranza del 76%. In ogni caso, essendo forte di un’alleanza forte con Trento, Verona non dovrebbe mai avere delle difficoltà.


Per quanto riguarda il nuovo partner, proprio i veronesi spingano affinché questo sia Milano, ovvero la Sea. In lizza anche la Sacbo di Bergamo Orio al Serio. Ma per questo c’è ancora tempo. In calendario, prima, ci sono lo sblocco di una concessione ancora ferma al ministero del Tesoro e l’assemblea dei soci, fissata sempre all’Expo Hotel per il 27 di giugno.

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
VeronaSera è in caricamento