Siulp: "No al presidio fisso all'ufficio migranti"

Il sindacato di polizia contesta la scelta del prefetto di impegnare stabilmente degli agenti

Siulp: "No al presidio fisso all'ufficio migranti"

Il Siulp, sindacato italiano unitario lavoratori di polizia, e il Sap, sindacato autonomo di polizia, di Verona si lanciano all'attacco del prefetto Perla Stancari, rea, secondo il loro parere, di aver previsto l'istituzione di una sezione staccata della "Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale", la cui sede principale si trova a Gorizia, nella nostra città. Questo per agevolare l'iter burocratico per il riconoscimento di status di profugo nei confronti dei migranti arrivati nel nostro territorio negli ultimi tempi. "Il prefetto ha deciso che ci sia un presidio fisso di poliziotti per non meglio specificati motivi di sicurezza", affermano in una nota i due sindacati. Le due organizzazioni rilevano che ogni appuntamento dura circa quarantacinque minuti e che in una giornata ne sarebbero previsti circa quindici. "Al massimo ci sarà la presenza contemporanea di due o tre extracomunitari, una situazione di nessuna pericolosità - continuano la nota - A questo punto ci troveremmo a fare nulla più che gli uscieri".

Il ragionamento delle forze dell'ordine è semplice: agenti impegnati tutto il giorno in un'attività "inutile" rubano risorse per il controllo della città. "Più razionale sarebbe stato predisporre gli uffici burocratici all'interno di una delle caserme della città - afferma il comunicato - dove è già prevista la guardia di carabinieri e polizia".

Il Siulp chiede le ragioni di questa decisioni, sottolineando che "in qualsiasi altro ufficio pubblico, dall’Anagrafe all’ufficio Tributi, passando per gli ambulatori medici, si registra la compresenza di decine di cittadini stranieri, e tutto ciò senza che si avverta alcuna necessità di predisporre una vigilanza armata".

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