Si avvicina il picco dell'influenza, ma pochi si vaccinano

L'assessore alla Sanit Luca Coletto lancia l'allarme: "Il calo delle adesioni un po preoccupa"

Si avvicina il picco dell'influenza, ma pochi si vaccinano

A gennaio è previsto il picco delle sindromi influenzali. Ma il detto "meglio prevenire che curare", non sembra che quest'anno abbia fatto breccia nelle abitudini dei veneti. “L’adesione alla campagna vaccinale contro l’influenza stagionale è in calo rispetto agli anni precedenti - annuncia l'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto - e non è una buona cosa”. Le sue affermazioni si basano sulle prime indicazioni fornite dalla direzione regionale prevenzione.

“Premesso che ogni cittadino è libero di scegliere se vaccinarsi o no – continua l'assessore – il calo delle adesioni un po’ preoccupa perché, se è vero che in una persona sana l’influenza si risolve con qualche giorno di letto, è anche vero che essa può avere gravi effetti collaterali in molte categorie di persone a rischio per età o perché portatrici di patologie pregresse e croniche. Non dobbiamo nemmeno sottovalutare anche il fatto che, per alcuni di questi soggetti, le complicanze possono portare anche al decesso. Rivolgo quindi un convinto invito ai miei concittadini a vaccinarsi. Siamo ancora in tempo, perché gli esperti prevedono il picco tra alcune settimane, a cavallo tra dicembre e gennaio”.

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