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Lunedì, 29 Novembre 2021
Interviste

Scontro in Regione sulla cancellazione di 27 treni

La soppressione arrivata senza preavviso. Il Pd e pendolari hanno chiesto spiegazioni a Zaia

È battaglia sulla cancellazione di 27 treni regionali. "Sono stati cancellati senza preavviso", sostiene il gruppo del Pd in Consiglio regionale. A lanciare un grido d’aiuto erano stati gli stessi pendolari, che da un giorno all’altro si sono trovati dei “buchi” negli orari di Trenitalia. Proprio per questo il Pd ha presentato un'interrogazione urgente con la quale chiede alla Giunta regionale "quali siano i criteri e le motivazioni che hanno portato alla soppressione dei suddetti treni senza preavviso; e se intenda prendere gli opportuni provvedimenti nei confronti di Trenitalia".

I tre treni soppressi in modo permanente riguardano, tra l’altro, tutti la stazione ferroviaria di Porta Nuova. Si tratta del 20663 Verona Porta Nuova – Legnago; del 20664 Legnago - Verona Porta Nuova; e del 20673 Verona Porta Nuova - Rovigo. Gli altri 24 collegamenti soppressi riguardano solamente i giorni feriali, quelli che maggiormente interessano i pendolari. Si tratta del 5567 Legnago – Padova; del 11499 Padova – Legnago; del 11581 Verona Porta Nuova - Poggio Rusco; del 11584 Poggio Rusco - Verona Porta Nuova; del 6455 Chioggia – Rovigo; del 6456 Rovigo – Chioggia; del 6588 Chioggia – Rovigo; del 5633 Vicenza – Treviso; del 5658 Treviso – Vicenza; del 5668 Castelfranco – Vicenza; del 5695 Vicenza - Castelfranco, del 20669 Verona P orta Nuova – RovigoE; del 20674 Rovigo - Verona Porta Nuova; del 20678 Rovigo - Verona Porta Nuova; del 20680 Rovigo - Verona Porta Nuova; del 20681 Verona Porta Nuova Rovigo; del 20682 Rovigo - Verona Porta Nuova; del 5687 Vittorio Veneto – Conegliano; del 5688 Conegliano - Vittorio Veneto; del 5689 Vittorio Veneto – Conegliano; del 5690 Conegliano Vittorio Veneto; del 5691 Vittorio Veneto Conegliano; del 5694 Conegliano - Vittorio Veneto.

La soppressione di questi treni arriva a pochi giorni dell’approvazione, da parte della Giunta regionale, dell'aumento delle tariffe di Trenitalia per i biglietti di corsa semplice e per gli abbonamenti del servizio di trasporto pubblico locale su ferrovia a partire dal primo agosto, aumento “ritenuto indispensabile dalla Regione per far fronte agli oneri del contratto di servizio con Trenitalia (7,8 milioni di euro) dopo i tagli effettuati dal Governo ai fondi per il trasporto locale e la decisione regionale di non incidere su altre voci di bilancio". "Per capire l'attenzione ai pendolari rispetto al bilancio regionale – denunciano dal Pd -, la cifra stanziata per i veneti che ogni giorno prendono il treno è uguale a quanto previsto alla voce Veneti nel Mondo, ossia iniziative culturali e di informazione, inclusa la celebrazione della Giornata dei veneti nel mondo".

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