"Schermi d'Amore? Un festival per pochi intimi"

L'assessore Perbellini spiega i motivi del taglio della kermesse: "Puntiamo su altre manifestazioni"

"Schermi d'Amore? Un festival per pochi intimi"
L'assessore alla cultura Erminia Perbellini è tornata oggi a parlare della tanto chiaccherata sopressione di Schermi d'amore, la fortunata rassegna del cinema mèlo: "Innanzitutto questa rassegna non aveva mai raggiunto prestigio nazionale, a me risulta che fosse frequentata dagli addetti ai lavori e dai cittadini veronesi appassionati del genere. D'altra parte, quando si parla di cinema viene subito in mente il Festival di Venezia, nessuno ha mai pensato di arrivare a quei livelli, nonostante con il tempo si sia arrivati ad un ottimo risultato".

Un vero peccato, visto che "nel corso degli anni Schermi d’Amore ha inoltre conosciuto un incremento costante di presenze di pubblico, fino a superare i ventiduemila spettatori nell’edizione 2008 e una crescente attenzione da parte dei media", come si legge sul sito della manifestazione. Negli "anni d'oro" il festival aveva intessuto una serie di contatti di prestigio con artisti provenienti da Francia, Corea, Spagna, Inghilterra e Germania.

"Purtroppo siamo stati costretti a sospendere la kermesse per mancanza di fondi, abbiamo preferito puntare su altre manifestazioni culturali -spiega l'assessore Perbellini-. Ma si tratta di un arrivederci e non si parla di un addio definitivo. Come già detto in precedenza, abbiamo intenzione di organizzare una nuova manifestazione ad ottobre, e manterremo il nome di 'Schermi d'amore', giusto per dare continuità a quella che ormai era diventata una tradizione. Se più avanti otterremo più fondi, riapriremo i battenti alla kermesse, ma per ora è ancora tutto da vedere".

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