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Domenica, 28 Novembre 2021
Interviste

Sanit, via al libro bianco. Ma il buco supera i 500 milioni

Le Asl pi costose risultano Venezia, Belluno e Rovigo. Coletto: "Un passo verso i costi standard"

La Regione vara il libro bianco della sanità veneta, ma il disavanzo accumulato dagli ospedali negli ultimi anni supera i 500 milioni di euro. Da una prima analisi del governatore Zaia sul costo Usl per Usl per singolo residente, Verona ne esce bene. Sicuramente meglio di quanto profilavano i conti finora: Venezia resta la più "spendacciona" con 2050 euro seguita da Belluno con 1580, Rovigo e Adria, che a persona costano, rispettivamente, 1800 e 1780 euro. Il libro bianco, nelle intenzione della giunta, consentirebbe la graduale convergenza di tutte le aziende del servizio sanitario regionale verso modelli organizzativi che rappresentino il meglio delle esperienze presenti sul territorio, con un occhio di riguardo al soddisfacimento dei bisogni della gente e al contemporaneo raggiungimento di migliori performance economiche. Il tutto collegato ad un quadro di riforme il cui cardine è il passaggio dei finanziamenti dal criterio della spesa storica a quello dei costi standard. Uno scenario che la giunta regionale ha delineato nell'approvare ieri, su proposta dell’assessore alla sanità Luca Coletto, gli obiettivi per il biennio 2011-2012 alle Ulss e degli ospedali del Veneto.

“E’ un documento di grande rilievo- ha sottolineato Coletto- per molti motivi. Viene compiuto un nuovo importante passo verso l’introduzione in Veneto dei costi standard, vengono valorizzate e prese come punto di riferimento le best practices già presenti in varie strutture territoriali, che non si vede perché non possano essere mutuate da tutti; si danno importanti indicazioni in materia di appropriatezza delle prestazioni sanitarie e dell’erogazione dei farmaci, si dà un forte impulso all’informatizzazione come elemento di semplificazione del rapporto con i cittadini e di contenimento dei costi e si rafforzano gli obiettivi nella sempre sensibile materia delle liste d’attesa".

Grande rilievo viene dato all’informatizzazione dell’intero sistema. Prevista la firma digitale per tutta una serie di analisi e referti con soglie tra l’85 ed il 95 percento per consentire ai cittadini e ai medici di famiglia di scaricarli direttamente dal proprio pc semplificando così al massimo il rapporto con le strutture sanitarie, la gestione telematica delle prescrizioni e prestazioni specialistiche e farmaceutiche
da raggiungere al 45 percento nel 2011 e al 90 percento nel 2012. L’informatizzazione delle liste d’attesa per gli interventi chirurgici applicando uno specifico software di tracciabilità dell’intero percorso documentale e amministrativo degli interventi programmati, l’adozione di un software unico regionale per la scelta e revoca del medico di famiglia e per la gestione delle esenzioni; la creazione di una rete finalizzata all’appropriatezza delle prescrizioni ed al monitoraggio dell’utilizzo dei farmaci innovativi e ad alto costo. Una sezione degli obiettivi è dedicata all’area amministrativa, con una particolare attenzione all’economicità degli acquisti ed allo sviluppo dell’utilizzo del mercato elettronico della pubblica amministrazione per gli acquisti sotto soglia europea. Per il sistema delle Aziende Ospedaliere, degli Irccs e dell’Istituto Oncologico Veneto, uno degli obiettivi principali è la riduzione della mobilità extraregionale, cioè per quei veneti che si rivolgono a strutture di altre Regioni, indicata nel 10 percento per il 2011, fino al 20 percento nel 2012.

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