Salvarsi dall'arresto cardiaco, se ne parla in Gran Guardia

Ultimo appuntamento di Circuito salute per far luce su un problema che affligge 5mila veneti

Salvarsi dall'arresto cardiaco, se ne parla in Gran Guardia
L’arresto cardiaco ogni anno in Italia colpisce una persona su mille: sono più di 60mila i casi, di cui 5mila solo in Veneto. Perché avviene? Come si riconoscono i sintomi? Come intervenire? L’ultimo incontro di “Circuito Salute” vuole dare risposte chiare su questo delicato argomento, allargando lo sguardo sulle enormi potenzialità di un dispositivo “salvavita” di cui sempre più spesso si sente parlare, ma su cui non c’è ancora abbastanza consapevolezza: il Defibrillatore Semiautomatico Esterno, il cui uso è stato recentemente definito da un decreto interministeriale che ne stabilisce criteri e modalità di diffusione, con intuibili benefici a vantaggio della salute della collettività. Appuntamento alla Gran Guardia alle 16e45.   Sul palco dell’Auditorium a chiusura della prima fortunata edizione del “Circuito Salute”, ci saranno Carlo Gargiulo insieme a Monica Lavarini, presidente Acis e ideatrice dell’iniziativa, oltre a Stefano Bonapace, dirigente medico dell'Unità Complessa di cardiologia dell'Ospedale “Sacro Cuore Don Calabria e Cristiano Colalto, farmacista.
  I riflettori saranno dunque puntati sulla cardiologia proprio mentre la città è ancora scossa per la morte improvvisa di un diciassettenne su un campo da basket. Gli specialisti del pomeriggio di “Circuito Salute” analizzeranno gli aspetti fisici e i sintomi legati a questo evento crudele e repentino, causato da un’improvvisa alterazione dell’impulso elettrico alla base del normale funzionamento del cuore. Verrà affrontato anche il delicato tema dell’intervento da parte di persone non “competenti”, i cosiddetti “Laici”, che possono svolgere un ruolo fondamentale nei primi minuti di un arresto cardiaco, mettendo in atto alcune semplici misure.

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
VeronaSera è in caricamento