Profughi, prorogato lo stato di emergenza umanitario

Lo ha reso noto il prefetto Perla Stancari. A Verona in questo momento sono accolti 265 rifugiati

Profughi, prorogato lo stato di emergenza umanitario

Lo stato di emergenza umanitario connesso all'eccezionale afflusso di cittadini del Nord Africa è stato prorogato, con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, al 31 dicembre 2011. Una decisione resa nota dal prefetto Perla Stancari durante la riunione del Consiglio territoriale per l'immigrazione.

Nell'occasione sono state fornite informazioni sull'attività della commissione per il riconoscimento della protezione internazionale, sezione di Verona, che dagli inizi del mese di luglio sta valutando le domande di asilo presentate dai profughi provenienti dai paesi del Nord Africa. La Commissione ha competenza per le province di Verona, Vicenza, Padova, Rovigo, Trento e Bolzano.

Il numero complessivo di profughi accolti è di 1.284, le domande di protezione internazionale 898. La commissione ha effettuato audizioni per 623 richiedenti. I dinieghi sono stati il 53% e gli accoglimenti il 33. La percentuale restante è costituita da pratiche sospese o da integrare per vari motivi. A Verona, nello specifico, i profughi attualmente presenti sono 265 (223 uomini, 25 donne, 12 minori non accompagnati e 5 neonati), distribuiti in 26 strutture ricettive con il coinvolgimento di 15 soggetti gestori.

L'ultima struttura di accoglienza è stata individuata nelle vicinanze dell'ospedale di Borgo Trento. L'accesso è stato reso indipendente dal complesso ospedaliero per evitare eventuali problemi. La struttura è destinata in via temporanea all'accoglienza di quei profughi che, già presenti in altre strutture del territorio provinciale, hanno ottenuto l'accoglimento della domanda di asilo da parte della commissione per il riconoscimento dello status di rifugiato, sezione di Verona. Gli stranieri presenti a Borgo Trento, dopo il riconosciemnto della protezione internazionale, hanno diritto di ricevere un permesso di soggiorno che consenta loro di rimanere sul territorio nazionale e di lavorare regolarmente.

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