Profughi, allarme rosso qui arrivano altri 250 libici

Il presidente Miozzi ha convocato oggi i sindaci. In arrivo i primi finanziamenti dal ministero

Profughi, allarme rosso qui arrivano altri 250 libici
Immigrazione, allarme rosso. Dopo aver esaurito i 30 posti messi a disposizione per i rifugiati libici, sono previsti nuovi arrivi in tutto il territorio della provincia. E stavolta si parla di 250 persone, diluite nel tempo.

“Per il momento abbiamo le cifre che sono state divulgate alla stampa, però possiamo prudenzialmente organizzarci in vista di ulteriori arrivi non previsti -ha detto il Prefetto Perla Stancari –Oggi abbiamo gettato le basi per un’organizzazione con i sindaci per cercare una strategia condivisa perché dobbiamo cercare di coinvolgere il territorio su un fenomeno verso il quale dobbiamo confrontarci stando tutti uniti. Sono persone che vengono da un territorio in questo momento dilaniato dalla guerra e avranno la qualifica di “profugo” con permesso di soggiorno umanitario, quindi hanno diritto alla nostra accoglienza”.

Il tavolo –al quale parteciperanno il prefetto, il presidente della Provincia Miozzi, un rappresentante eletto tra i sindaci, la Protezione civile e l’Ulss- avrà il compito di fare sinergia in modo tale di affrontare questa emergenza grazie all’aiuto e alla collaborazione di tutti gli attori del territorio. “Loro faranno probabilmente la domanda di rifugiato politico, poi la commissione di Gorizia esaminerà caso per caso –spiega il prefetto-. Nel frattempo avranno il permesso di soggiorno, quindi noi dobbiamo pensare all’alloggio e al sostentamento”.

Un abbozzo di programma per dividere il carico di questi arrivi tra i vari comuni del veronese c’è già. A confermarlo, il presidente della Provincia Giovanni Miozzi: “Intanto diciamo che oggi abbiamo voluto condividere quella che è la situazione reale che siamo chiamati ad affrontare. Io penso che i sindaci faranno delle proposte che noi insieme con la Prefettura andremo a valutare. Sono sicuro che ci sarà un aiuto concreto da parte di tutti per far si che questi arrivi non siano un problema per il territorio stesso”.

Tante le difficoltà che dovranno essere affrontate: lo status di rifugiato politico comporta un progetto e dei costi. Ogni profugo, infatti, ha diritto ad un vitalizio di 40 euro al mese, oltre che vitto e alloggio. I soldi, arriveranno con ogni probabilità direttamente dal ministero degli Interni. “Ci sono e quando arriveranno saranno utilizzati nel modo adeguato, facendo in modo che non ci saranno disguidi sul territorio –conferma Miozzi-. Stiamo anche valutando strategie per quanto riguarda le attività lavorative da proporre a questi soggetti, ma è ancora prematuro dire che siamo già attivi in questa direzione”.

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