Povere scuole veronesi, snobbate dall'informazione che conta

L'egemonia dei licei romani sui telegiornali locali e il confronto tra pubblico e privato

Povere scuole veronesi, snobbate dall'informazione che conta

Le scuole venete e veronesi sono davvero tra le prime in Italia per quanto si riferisce al funzionamento e all'apprendimento dei nostri studenti (si vedano i risultati delle prove Ocse-Pisa). Ma ora, di fronte alle esternazioni denigratorie del premier Silvio Berlusconi, non mi sembra attiva nessuna intervista sulle nostre scuole pubbliche, non passa alcuna immagine delle nostre scuole scaligere sui telegiornali locali, ma solo servizi incentrati sui licei romani.

Mi sembra una mancanza vera, anche perché Verona è unica nella presenza di tante scuole private e confessionali accanto alle scuole pubbliche. I risultati Pisa hanno evidenziato che i dati degli studenti delle scuole private sono molto inferiori a quelli delle scuole pubbliche, quindi le pubbliche non hanno nulla da temere da un confronto, ed hanno un mucchio di insegnanti impegnati e preparati, che educano davvero i ragazzi ai valori umani e sociali, alla conoscenza ed al rispetto delle leggi (la Costituzione in primis), ed anche al raggiungimento di competenze indispensabili alle aziende veronesi e venete. Secondo me è indispensabile ascoltare un po' le nostre scuole, dirigenti insegnanti studenti e genitori, e non solo dei licei per favore, perché è certo più faticoso e impegnativo insegnare in Istituti tecnici e professionali piuttosto che nei licei, e quindi gli insegnanti lavorano di più come educatori in quegli Istituti. Per questo l'invito ad affrontare e approfondire il tema è rivolto a tutti i mezzi ed organi di stampa, al fine di rendere il più visibile possibile la reale situazione delle scuole veronesi.

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