"Per il deficit 150 milioni non bastano"

Sull'Irpef sindacati e opposizione si spaccano. Causin (Pd): "Si all'addizionale, ma serve altro"

"Per il deficit 150 milioni non bastano"

L'apertura di Franca Porto, segretario generale della Cisl veneta, alla reintroduzione dell'addizionale Irpef e, soprattutto, della possibilità di ripristinare i ticket sanitari per fare fronte al buco della sanità Regionale, esposto ieri dall'assessore Luca Coletto alla presentazione del cosidddetto Libro Bianco, trova pareri discordanti sia tra i sindacalisti che all'interno dell'opposizione.

La linea seguita da Porto ha lasciato freddo il segretario veneto della Uil, Gerardo Colamarco, per il quale un aggravio delle tasse "mortificherebbe proprio la fascia di persone che ha la possibilità di investire e di trainare la ripresa. Sarebbe molto più utile una politica opposta, di incentivi e sgravi".


Dall'opposizione, il consigliere regionale del Pd Andrea Causin da un lato accoglie la proposta di reintrodurre l’addizionale Irpef, ma osserva anche che “150 milioni di euro in più all'anno nelle casse della Regione (questa la stima degli introiti che si avrebbero dalla reintroduzione dell'Irpef, ndr) da soli non bastano per risolvere i problemi, ma sono pur sempre risorse preziose di fronte al disastro dei tagli che graveranno quest'anno sulle famiglie venete”.

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