Domenica, 21 Luglio 2024
Interviste

Pd, Bonfante alla Regione "Quella casa un mostro"

Dito puntato contro una costruzione del padre dell'ex segretario provinciale della Lega Bragantini

“La Giunta Zaia ritiene che l’attuazione della cosiddetta legge regionale sulla Casa possa arrivare al punto di permettere scempi edilizi ed urbanistici come è accaduto a Verona?”. Questa una delle domande contenute in un'interpellanza presentata dal vicepresidente del Consiglio regionale ed esponente del Pd Franco Bonfante. Oggetto del documento, illustrato oggi nel corso di una conferenza stampa tenutasi nel capoluogo scaligero “la costruzione che si sta realizzando nel quartiere San Michele di proprietà del padre del parlamentare della Lega Nord, Matteo Bragantini, fedelissimo di Tosi e fino a ieri segretario provinciale del Carroccio scaligero. Si tratta di un ‘mostro’ in calcestruzzo – sostiene Bonfante - che si erge nel giardino, sovrastando le altre sette case a schiera, riducendone le luci, la visibilità, persino lo spessore dei muri e certamente il valore di mercato; nel contempo la casa a schiera di Bragantini si sta trasformando in un palazzo con ascensore sul giardino e tre appartamenti distinti”.

L'esponente democratico, che ha raccolto testimonianze dettagliate dei vicini (alcuni dei quali presenti alla conferenza stampa) ed un'ampia documentazione sulla vicenda, disegna un quadro fatto di “interpretazioni comunali a dir poco discutibili, ritardi nell’esibire la documentazione ai vicini e procedure contraddittorie: è stato permesso insomma ad una persona, di fare e disfare”. Bonfante parla inoltre di un “emendamenti ad hoc alla legge regionale sulla casa, che puzzano tanto di favoritismo” e chiede alla Giunta di far luce sulla vicenda.

“Proporrò – ha detto in conclusione Bonfante - modifiche all'imminente revisione della legge sulla casa per ripristinare il principio della generalità della normativa, che non può essere ad personam”.

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