Le Poste vanno ancora in tilt cittadini infuriati in coda

Il sistema informatico spesso rimane senza linea, si annunciano disservizi per tutta la giornata

Le Poste vanno ancora in tilt cittadini infuriati in coda

Nonostante le rassicurazioni fornite nei giorni scorsi da Poste Italiane, anche oggi recarsi allo sportello per ritirare la pensione o pagare le bollette si è rivelato un incubo. Che tra l'altro continuerà per tutta la giornata, nonostante i tecnici chiamati per risolvere l'emergenza stiano lavorando a pieno regime. Il problema infatti è informatico. Il sistema che dovrebbe gestire le operazioni agli sportelli a macchia di leopardo non funziona, o comunque va a rilento. Cittadini infuriati e code in molte uffici postali della città e della provincia. Che probabilmente dureranno a lungo, nonostante la situazione si stia stabilizzando. Non è escluso che, come è successo venerdì scorso, gli orari di chiusura vengano prorogati per riuscire a smaltire l’arretrato di questi giorni.

I consumatori sono già sul piede di guerra e annunciano una class action oppure danno indicazioni su come farsi rimborsare singolarmente. Resta però il problema di moltissimi pensionati, magari con assegno minimo, che in questi giorni non avranno neanche un euro per andare a fare la spesa.


Le Poste precisano che il disservizio è dovuto al malfunzionamento del software dei sistemi centrali Ibm sui quali si appoggiano le attività degli uffici postali. Fino a qualche giorno fa, infatti, ogni filiale aveva un proprio server per processare le operazioni, ora è stato deciso che tutto passerà per un unico server nazionale. Sommersa di richieste, la macchina in questi giorni sta funzionando a singhiozzo.

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