Le fondazioni colpite dai tagli "A rischio i progetti sociali"

Massimo Valsecchi, responsabile progetto Alzheimer per Cariverona: "Il sistema assistenziale soffre"

Le fondazioni colpite dai tagli "A rischio i progetti sociali"

Le risorse sono poche. Tanto che dei progetti promossi della fondazione Cariverona in campo assistenziale potrebbero rimanere sulla carta. Lo ha dichiarato il direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 20 e responsabile del "progetto Alzheimer" per fondazione Cariverona, Massimo Valsecchi: "Per arrivare alla parità del bilancio statale sono state diminuite le risorse a disposizione del sistema assistenziale e degli Enti locali - ha spiegato - il quadro per il futuro è preoccupante". Perché i pochi fondi "potrebbero anche costituire uno stimolo per migliorare tagliando i rami secchi e risparmiando, dove possibile", ma quello che è mancato, secondo l'esponente di fondazione Cariverona, è una "discussione trasparente sulle priorità da individuare. Se ciò non si fa le conseguenze le pagano le fasce più deboli della popolazione".

I futuri progetti di assistenza per anziani e malati potrebbero non essere garantiti per la mancanza di fondi: "I tagli alle fondazioni ci mettono in difficoltà - ha continuato Valsecchi - potremmo non riuscire a garantire i progetti da consegnare al sistema socio sanitario". L'obiettivo generale della fondazione, infatti, è quello di mettere in piedi progetti d'aiuto nel settore assistenziale. Gestirne la crescita e lo sviluppo durante i primi anni, e poi passare il testimone al sistema sociosanitario in maniera che possano portarli avanti. E qui sta l'inghippo, secondo Valsecchi: "La Regione dovrebbe assumersi le proprie responsabilità - ha affermato il dirigente di Cariverona - questo è il problema principale. Il nostro supporto non basta". Oggi non si è a conoscenza delle risorse disponibili, le definirà il Consiglio generale dell'associazione a ottobre.

Parole cui fanno eco quelle di Ottavio Contolini, presidente dell'istituto assistenza anziani della città: "La Regione deve garantire una rete di assistenza vera - ha dichiarato - chiediamo un modello di domiciliarità effettiva".

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