La statua di Cavour dalla stazione si sposta a Castelvecchio

Parere favorevole della soprintendenza. Il "trasloco" coster qualche decina di migliaia di euro

La statua di Cavour dalla stazione si sposta a Castelvecchio

La soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici ha autorizzato lo spostamento del monumento di Cavour in via Roma, nello slargo antistante Castelvecchio, dando parere favorevole alla proposta della giunta comunale, votata nella seduta del 28 aprile 2010. Lo rendono noto l’assessore all’arredo urbano Luigi Pisa e il presidente del Consiglio comunale Pieralfonso Fratta Pasini, che ha seguito personalmente l’iter amministrativo per trovare un’adeguata sistemazione alla statua dello statista piemontese, attualmente collocata nel piazzale antistante la stazione ferroviaria.

“Ringrazio il presidente Fratta Pasini – dice Pisa - che da tre anni, prima con il mio predecessore Paolo Tosato e poi con me, sta seguendo l’iter burocratico per la nuova collocazione della statua di Cavour, che dev’essere spostata da piazzale XXV Aprile, dove Grandi Stazioni ha già avviato il cantiere per la realizzazione del progetto di riqualificazione. La giunta comunale si era già espressa con una sua proposta, che attendeva il parere vincolante della soprintendenza: ora che l’autorizzazione è arrivata, gli uffici comunali possono dare inizio concretamente all’iter per lo spostamento del monumento, che richiederà un impegno di spesa di qualche decina di migliaia di euro”.

“Su sollecitazione degli amici ex liberali – spiega Fratta Pasini - mi sono impegnato per cercare una collocazione adeguata, all’interno del centro storico cittadino, alla statua di Cavour, trovando fin dall’inizio l’adesione  del sindaco Flavio Tosi e dell’amministrazione comunale. Finalmente dopo tre anni è andato a buon fine un iter burocratico particolarmente tortuoso, complicato anche da alcune polemiche e da punti di vista diversi sulla nuova collocazione della statua. Ringrazio la Soprintendente Giovanna Gaudini per l’impegno profuso, che ha consentito di arrivare alla soluzione della vicenda nell’anno delle celebrazioni del 150esimo anniversario dell’unità d’Italia”.

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